Si chiude nell’auto e la incendia: i carabinieri gli salvano la vita

Il racconto di uno dei due soccorritori: «Dava testate contro un albero e diceva di volersi uccidere» I militari lo estraggono dal veicolo dato alle fiamme. Intossicato dal monossido, è ancora grave
ORTONA . Tenta il suicidio incendiando l’auto sui cui è alla guida mentre lui è all’interno. Un uomo di 51 anni, M.C., originario della provincia di Foggia, in Abruzzo per motivi personali, è ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Chieti dopo aver respirato monossido di carbonio. Provvidenziale è stato l’intervento dei carabinieri e di due cittadini, che sono riusciti ad estrarlo dall’automobile prima che le fiamme la distruggessero. È avvenuto nelle campagne di Ortona, dove l’uomo è stato notato da due persone, il giovane Vincenzo Giuseppe Malena di 21 anni, e un 72enne di cui forniamo solo le iniziali M.G., mentre compiva atti di autolesionismo urlando di volersi suicidare. A quel punto hanno subito richiesto l’aiuto dei carabinieri. «Abbiamo notato una Panda che ostruiva il passaggio», racconta Malena. «Ci siamo avvicinati e abbiamo visto questo signore che sussurrava di volersi uccidere, ha iniziato a tirare testate contro il tronco di un albero e afferrare alcune pietre con l’intento di lanciarsele in testa. Noi abbiamo cercato di fermarlo e tranquillizzarlo in attesa dell’arrivo dei carabinieri. Ricordo che mi urlava “tu sei satana”».
Ad un certo punto il 51enne è caduto per terra. «Sembrava essersi calmato», continua il giovane, «così mi sono staccato un attimo da lui per avvicinarmi al ciglio della strada principale e scorgere l’eventuale arrivo delle forze dell’ordine». Ma in quel momento M.C. ha fatto uno scatto improvviso risalendo sull’automobile e proseguendo sulla via di campagna, proprio mentre stavano arrivando i carabinieri della stazione di Ortona. Lo hanno raggiunto e hanno notato la vettura che stava prendendo fuoco con lui all’interno. L’uomo era svenuto con l’abitacolo già satura di fumo. Non è ancora chiaro come abbia appiccato le fiamme all’interno della vettura.
Non c’era comunque un attimo da perdere: uno dei militari ha quindi sradicato un paletto di cemento e sfondato il finestrino lato guida ed insieme, i carabinieri e il ragazzo che ha chiamato i soccorsi, hanno estratto l’uomo ancora vivo, ma privo di conoscenza.
Provvidenziale è stata la rapidità dell’azione perché, pochi attimi dopo, la valvola di sicurezza dell’impianto di gpl della Panda non ha retto e l’automobile è stata completamente avvolta dalle fiamme che l’hanno distrutta in pochi minuti. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco di Ortona, che hanno spento il rogo, ed il 118 che ha soccorso il 51enne. Trasportato all’ospedale di Chieti, le sue condizioni sono gravi a causa dell’intossicazione da monossido di carbonio.
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