Si finge disabile per la pensione Ma guida l’auto e va in palestra

Un 55enne teatino rischia di finire sotto processo per falso e truffa aggravata ai danni dell’Inps Ha ingannato per due anni il personale medico usando i certificati contraffatti di un suo familiare
CHIETI. Si fingeva disabile al cento per cento e riscuoteva ogni mese la pensione di invalidità. Ma guidava la macchina e andava in palestra. È per questo che un uomo di 55 anni di Chieti rischia di finire sotto processo con l’accusa di truffa aggravata ai danni dell’Inps e falsità materiale, dopo la scoperta della guardia di finanza teatina coordinata dal comandante provinciale, il colonnello Michele Iadarola. Il pubblico ministero Giuseppe Falasca ha firmato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Il falso invalido è difeso dall’avvocato Anna Rita Schiazza.
LA TRUFFA Certificati medici contraffatti prodotti da strutture pubbliche che neppure esistono. È così che il cinquantacinquenne è riuscito a trarre in errore il personale medico che lo ha considerato invalido al cento per cento. L’uomo ha riscosso così per due anni la pensione rilasciata dall’Inps per un totale di 16.429,60 euro. Il suo stato di salute era quindi garantito da certificazioni sanitarie prodotte da strutture pubbliche risultate poi totalmente false e riferite a visite mediche mai effettuate. Più nel dettaglio, le certificazioni attestavano che il cinquantacinquenne soffriva da circa venti anni di patologie psichiatriche. E c’è di più: l’uomo, per aggravare il suo quadro clinico, dopo essere stato dimesso dall’ospedale, dichiarava di essere in cura in un centro di salute mentale. Il cinquantacinquenne riusciva in questo modo a ingannare i membri della commissione medica che gli hanno riconosciuto l’handicap.
lA SCOPERTA È stata una segnalazione di un cittadino al numero di pubblica utilità, il 117, a far scattare l’allarme poiché – sapendo delle gravi patologie di tipo psichiatrico che gli erano state riconosciute – guidava la macchina senza nessuna difficoltà e andava anche ad allenarsi in palestra. È scattata così l’indagine delle fiamme gialle che, mediante appostamenti e rilievi fotografici, hanno scoperto il modus operandi messo in atto dal falso invalido. Nello specifico, la guardia di finanza ha scoperto che il truffatore approfittava di un suo familiare stretto affetto da reali patologie psichiatriche riconosciute: si era appropriato dei suoi certificati medici e, attraverso uno scambio di nomi, ingannava i medici dei centri di salute. Dopo gli accertamenti, è scattata subito la segnalazione all’Inps per interrompere l’erogazione del beneficio.
LA PREVENZIONEIl comandante provinciale Iadarola ha sottolineato come l’attività messa in campo dal cittadino che ha segnalato al 117 il truffatore «testimoni la considerazione nei confronti della guardia di finanza e del senso di legalità economico-finanziaria che infonde», ha commentato, «nello specifico, con il contrasto alle frodi nel settore assistenziale è stato garantito l’effettivo sostegno alle fasce più deboli della popolazione, evitando il dispendio di risorse a beneficio di soggetti non aventi diritto». L’indagine messa in campo dalle fiamme gialle rientra nell’ambito dell’azione di contrasto agli illeciti nel settore della spesa pubblica.
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