Si picchiano per i tartufi: denunciati

22 Giugno 2018

Un cercatore sorprende l’altro a rubare i funghi dal suo terreno. Scoppia la lite a colpi di vanghetta: i due in ospedale

LANCIANO. Si prendono a botte per i tartufi. Se le sono date di santa ragione, tanto da finire in ospedale, M.S., 45 anni, e C.B., 38 anni, entrambi di Lanciano. Al centro del diverbio, iniziato a parole e finito a vangate, sono stati i tartufi poiché i due sono cercatori del prelibato fungo.
Mercoledì sera, attorno alle 20, alcuni residenti di contrada Nasuti sentono due uomini litigare in modo furibondo su un terreno. Così chiamano la polizia. Sul posto interviene una volante che, prima di arrivare al terreno indicato, incrocia un’auto con due persone a bordo. Un uomo, M.S., perde sangue dalla testa mentre suo figlio, minorenne, non ha ferite. Subito i poliziotti prestano soccorso all’uomo e tengono d’occhio il bambino. I due vengono portati entrambi in ospedale.
Mentre sono in Pronto soccorso, con i medici intenti a prestare le prime cure a M.S., in particolare a suturargli la ferita sulla testa, arriva un altro giovane, C.B., ferito in seguito a una lite. Ma non è una coincidenza: la polizia, infatti, collega subito i fatti e cerca di ricostruire cosa sia accaduto tra i due contendenti. Secondo le prime indagini, C.B. era andato nel suo terreno e lì ha trovato M.S.. I due sono tartufai, si conoscono e iniziano a litigare. Sul suo terreno C.B. sta coltivando dei tartufi e accusa M.S. di volerglieli rubare.
Dalle parole i due passano alle mani. Si colpiscono con i vanghelli che usano per scavare la terra attorno ai preziosi funghi. Gli attrezzi vengono poi sequestrati dalla polizia. Volano diversi colpi, anche sulla testa, tanto che entrambi riportano un trauma cranico non commotivo. A M.S. i medici danno una prognosi di tre giorni per le ferite al cuoio capelluto, di cui una suturata, mentre C.B. ha anche una contusione alle costole, graffi e ferite sul braccio sinistro: la prognosi per lui è di 15 giorni.
Non ci sarebbero testimoni della lite, a parte il figlio di M.S., che di certo è rimasto scosso da quanto accaduto. I due sono stati denunciati dalla polizia per lesioni aggravate.
È l’ennesimo episodio di una “guerra” perenne tra tartufai, bracconieri e cercatori abusivi. Una guerra per avere il prezioso fungo che può raggiungere prezzi esorbitanti, e che non risparmia neanche i cani da tartufo. Anzi, in questa guerra, sono loro le prime vittime. In questi giorni tra Frisa, Crecchio, Poggiofiorito e Lanciano diversi cani sono stati avvelenati da persone senza scrupoli, bracconieri e non. Danno agli animali bocconi alla stricnina o wurstel avvelenati. I cani muoiono tra atroci dolori. Su questi episodi indagano i carabinieri forestali.
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