Si rompe la caldaia all’asilo i bambini restano al freddo

La rabbia dei genitori di via Bosio: i nostri figli sono al gelo e nessuno fa niente Il preside: ho già chiesto al Comune di intervenire. Gli assessori: provvederemo
CHIETI. Bambini da tre a cinque anni in aula al freddo. È successo alla scuola d’infanzia di via Bosio dove ieri i piccoli allievi sono stati accolti da termosifoni spenti e caldaia in blocco.
«All’inizio non mi ero preoccupata troppo», dice Cristina Bomba, una delle mamme degli alunni della scuola, «le insegnanti ci avevano semplicemente consigliato di far tenere il giubbino addosso ai bimbi, perché c’era un problema di riscaldamento. Ho pensato fosse una cosa passeggera e ho fatto come mi avevano detto le insegnanti. Poi però a mezzogiorno e mezzo i bidelli hanno telefonato a tutte le famiglie dicendo che i bimbi erano ancora al freddo». A quel punto i genitori si sono precipitati a scuola in massa ed è scoppiata la polemica. «Non so come fare per i prossimi giorni», dice allarmata un’altra mamma, Chiara Toro, «io lavoro e non so dove lasciare mio figlio. Ma lui non può restare al freddo dalle 8 del mattino alle 17 del pomeriggio». Tra le telefonate al preside e la ricerca di informazioni, i genitori hanno scoperto che la ditta che si occupa di manutenzione non è potuta intervenire nella scuola a causa di un problema con il Comune. «Il problema», spiega Ettore D’Orazio, preside dell’Istituto comprensivo 4, di cui la scuola materna fa parte, «è dovuto al fatto che la ditta che si occupa della manutenzione non ha rinnovato la convenzione con il Comune. La scuola si è comunque attivata chiedendo di risolvere il problema in tempi rapidi. Non è la prima volta che la caldaia si spegne. Basta riattivarla, ma noi non possiamo prenderci questa responsabilità. Trattandosi di una scuola deve intervenire il personale specializzato, anche di fronte a un banalissimo problema». D’Orazio ha contattato il Comune e ha parlato con il vice sindaco e assessore alla pubblica istruzione Giuseppe Giampietro. Che a sua volta a contattato gli uffici dei lavori pubblici. «La prima cosa che farò domattina alle 7 - questa mattina per chi legge - è chiamare l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Di Felice, per cercare di capire quali sono i problemi». Di Felice, infine, ha confermato di aver messo in moto gli uffici anche se nella giornata di ieri non era ancora in grado di capire se il riscaldamento avrebbe potuto tornare a funzionare nella giornata di oggi.
Per il preside D’Orazio i contatti con il Comune e le richieste d’aiuto per le scuole del Comprensivo 4 sembrano essersi fatte un po’ troppo frequenti. Prima c’è stato il caso della primaria di via Bosio, con il pavimento d’amianto da sostituire (i lavori finalmente partiranno, ma la prima promessa era che sarebbero finiti entro la scorsa estate), poi il caso delle infiltrazioni nella scuola primaria Celdit, con le promesse di intervenire al più presto. Mancava solo la caldaia della materna di via Bosio. (a.i.)

