Si suicida con il gas 3 mesi dopo la moglie

15 Dicembre 2020

CHIETI. Nelle mani stringeva un rosario e la foto della moglie, morta suicida tre mesi prima. Ieri mattina Emilio Filippone, 86 anni, si è tolto anche lui la vita, avvelenandosi con il gas all’interno...

CHIETI. Nelle mani stringeva un rosario e la foto della moglie, morta suicida tre mesi prima. Ieri mattina Emilio Filippone, 86 anni, si è tolto anche lui la vita, avvelenandosi con il gas all’interno del garage che si trova accanto alla sua abitazione di viale Unità d’Italia, a Chieti Scalo, zona San Martino. È una tragedia che sconvolge il quartiere e lascia nello sconforto i due figli, già piegati dal dolore per aver perso la madre lo scorso 10 settembre. L’anziana si era gettata dal balcone della mansarda, di sera, mentre il marito non era in casa.
A distanza di 95 giorni, si è consumato un nuovo dramma. A lanciare l’allarme, dopo le 9.30, è stato il figlio di Emilio, che aveva un appuntamento con il papà. Sul posto si sono precipitati gli operatori del 118, i vigili del fuoco del comando provinciale, i poliziotti della squadra volante, coordinati dal vice questore aggiunto Antonello Fratamico, e quelli della scientifica. Ma, ormai, non c’era più niente da fare. L’anziano è stato trovato senza vita, seduto al lato passeggero della sua Fiat Panda, parcheggiata nel garage e satura di gas. Per togliersi la vita, l’uomo ha infilato nell’abitacolo – attraverso il foro della ruota di scorta – un tubo che porta il gas dalla casa alla vicina rimessa. Il pm di turno, Giuseppe Falasca, ha disposto l’ispezione cadaverica. L’esame, eseguito nel pomeriggio dal medico legale Cristian D’Ovidio, ha confermato che la vittima ha fatto tutta da sola ed è morta per intossicazione acuta da gas. (g.let.)
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