«Siamo antinudisti» Un’associazione si rivolge all’avvocato

Contribuenti d’Abruzzo contro la spiaggia di Torino di Sangro «Ci hanno etichettati, qualcuno adesso deve pagare i danni»
TORINO DI SANGRO. Cresce la fronda anti-naturisti. Dopo le rimostranze dell’opposizione consiliare, è l’associazione “Contribuenti Abruzzo” a schierarsi contro la spiaggia dedicata alla pratica del naturismo, autorizzata dalla giunta comunale in località Lago Dragoni e inaugurata lo scorso 21 giugno. L’associazione dei consumatori intende portare il caso in Regione. «É singolare quanto sta accadendo a Torino Di Sangro», afferma Donato Fioriti, componente della giunta nazionale dell’associazione e presidente di quella abruzzese, «l’amministrazione comunale dichiara espressamente nella deliberazione di giunta di non condividere la pratica del naturismo e neppure le finalità della legge istitutiva regionale del 2013, ma attribuisce uno spazio per l’esercizio della stessa. Premettiamo che condividiamo le finalità istitutive della legge regionale, ma crediamo debba essere utilizzata con buon senso, utilizzando la diligenza del buon padre di famiglia. Come mai altre realtà, pur grandi, come Vasto e Ortona, non hanno istituito uno spazio per i naturisti?».
La spiaggia naturista alle “Vecchie Morge”, a 400 metri dal trabocco comunale, è la prima d’Abruzzo e di tutta la costa adriatica. Secondo l’Associazione naturista abruzzese sta già attirando molti turisti, non solo italiani, soprattutto olandesi e tedeschi.
Di diverso avviso è l’associazione che tutela i contribuenti abruzzesi. «Torino di Sangro è una piccola realtà locale», sottolinea Fioriti, «dove l’insediamento naturista ha un impatto notevole e sproporzionato alla popolazione, creando imbarazzi al turismo di carattere familiare. Porteremo la questione in Regione, nel Comitato regionale Utenti e Consumatori, e lanciamo sin d’ora la proposta locale di un referendum ad hoc». «É stata una scelta improvvisata, non condivisa in consiglio comunale e tantomeno con la gente», ribadisce il consigliere d’opposizione e neo presidente di “Contribuenti Torino di Sangro e comprensorio”, Nino Di Fonso, «sta creando danni al nostro turismo che punta soprattutto sulle famiglie. Siamo diventati la città dei nudisti. Chi rimborserà il settore del mancato guadagno con tutto il rispetto per chi deve essere libero di esercitare la propria libertà?». «Tra l’altro», conclude Fioriti, «appare dubbia non solo la legittimità dell’iter procedurale di assegnazionema anche l’idoneità di uno spazio ristretto e poco accessibile, con rischio di incolumità fisica per il bagnante che vi si reca. Alla luce di ciò abbiamo passato il caso al nostro legale Luigi Di Alberti».
Stefania Sorge
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