Sicurezza e fondi per il sociale i nodi di Vasto e San Salvo

19 Dicembre 2017

VASTO . Auguri ai rappresentanti della stampa, bilanci e progetti. Lo scambio di auguri fra sindaci e giornalisti, ieri a Vasto e San Salvo, è l’occasione per fare bilanci e ricordare problemi che...

VASTO . Auguri ai rappresentanti della stampa, bilanci e progetti. Lo scambio di auguri fra sindaci e giornalisti, ieri a Vasto e San Salvo, è l’occasione per fare bilanci e ricordare problemi che non possono più essere trascurati, come la sicurezza. Lo chiedono al sindaco di Vasto Francesco Menna e agli assessori Luigi Marcello e Lina Marchesani il presidente dell’Associazione vastese della stampa Giuseppe Catania e Luigi Spadaccini, componente del consiglio dell’Ordine regionale dei giornalisti. «È inquietante assistere all’arroganza con cui ormai sbandati e violenti rompono i portoni dei condomini per entrare, pernottare o sostare. È preoccupante la frequenza di aggressioni agli anziani e atti vandalici. Servono figure istituzionali che vigilano anche a piedi», dice Catania. Il potenziamento della videosorveglianza è un progetto che Menna spera di portare presto in cantiere e che dovrebbe dare una mano alle forze dell’ordine. Il sindaco e il presidente del consiglio comunale Giuseppe Forte ricordano il raggiungimento di obiettivi importanti come la Via Verde e annunciano per febbraio i festeggiamenti per i 20 anni della riserva di Punta Aderci. Il sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca, affiancata dalla sua giunta (Maria Travaglini, Giancarlo Lippis, Tonino Marcello, Oliviero Faienza e Fabio Raspa), traccia un sintetico bilancio dell’attività svolta partendo dalla riconferma con il secondo mandato. «Un mandato», sottolinea Magnacca, «che ci chiama a una maggiore responsabilità e che ci rende più forti nella programmazione politico-amministrativa di San Salvo per far continuare a crescere la città e cambiarne in meglio il volto colloquiando con i comuni del territorio del Vastese. Siamo molto preoccupati per il settore sociale», aggiunge, «perché c’è un forte punto interrogativo sulle risorse che dovranno giungere dalla Regione, con una programmazione del fabbisogno limitata fino al mese di giugno. Il Comune vanta crediti con la Regione, ma l’ente regionale non risponde alle nostre richieste di pagamento legittimamente avanzate». (p.c.)