Sicurezza, oltre cento telecamere in città

Patto tra Comune e prefettura. I controlli nei luoghi nevralgici della città: «Così preveniamo e contrastiamo la criminalità»
CHIETI. Telecamere contro lo spaccio di droga alla villa comunale e per tenere sotto controllo quello che accade nelle vie del centro e nelle zone della movida, sia nella città alta che a Chieti Scalo. In città potrebbe arrivare un sistema di videosorveglianza con oltre cento telecamere. Puntate su «siti a vocazione turistica, locali notturni, plessi scolastici e istituzionali, insediamenti di stranieri senza fissa dimora, fenomeni di abusivismo commerciale e occupazioni abusive». A prevedere l’avvio del sistema di sicurezza è una convenzione che il Comune e la prefettura stanno per firmare: secondo il progetto le telecamere dovrebbero essere montate, oltre alla Villa, anche in via Toppi e via degli Agostiniani, piazza Paolo IV, piazzale Marconi, sottopasso e aree limitrofe di Madonna delle Piane e nei pressi delle scuole comunali. Secondo il Comune, si tratta di «aree maggiormente interessate da situazioni di degrado e illegalità».
Dopo gli episodi di spaccio scoperti alla Villa che hanno coinvolto anche minorenni e dopo un’ondata di atti di vandalismo su edifici storici come la chiesa di San Domenico e il palazzo della Camera di commercio, il Comune vuole aumentare la sorveglianza: «Tali aree», recita una delibera approvata dalla giunta Di Primio, «si caratterizzano per la presenza di chiese, monumenti, plessi scolastici: sono aree a prevalente vocazione turistica e ricche di locali notturni ma si prestano anche a situazioni di degrado urbano, a fenomeni di abusivismo commerciale, di occupazioni abusive ed esposti a reati predatori. Si rende necessario, quindi, provvedere per la prevenzione e il contrasto della criminalità all'installazione e al potenziamento dei sistemi di videosorveglianza».
Finora, in ogni indagine, le forze dell’ordine hanno potuto contare solo sulle telecamere private degli esercizi commerciali.
Il sindaco Umberto Di Primio e il prefetto Antonio Corona stringeranno a breve il patto per l’attuazione della sicurezza urbana che prevede di «rafforzare, con il sistema di videosorveglianza, le azioni di prevenzione e di contrasto alle forme di illegalità».
Il caso è stato già al centro di una prima riunione tra il Comune e la prefettura che si è svolta lo scorso 14 maggio. Per adesso, però, non c’è ancora certezza che il progetto della videosorveglianza sarà finanziato: a dare il via libera, dopo aver esaminato la situazione di Chieti, sarà il ministero dell’Interno che per tutta Italia ha stanziato 37 milioni di euro.
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