Simmy lancia il concorso sul turismo senza barriere

4 Ottobre 2016

Si vincono mille euro con un articolo che aiuti ad accogliere le persone disabili Un’idea? Pensate a un hotel che indica le stanze a ipovedenti con scie profumate

CHIETI. L’obiettivo è far fare un salto di qualità all’accoglienza turistica, rendendola più accessibile. Vale a dire in grado di soddisfare tutti. Dalle persone con disabilità, agli anziani, alle famiglie con bimbi piccoli e a tutte quelle persone che hanno un particolare tipo di esigenza. Il mezzo scelto per arrivare a cogliere l’obiettivo è quello di coinvolgere professionisti della comunicazione che sappiano suscitare negli operatori del settore la voglia di inclusività, superando le barriere che questa volta non sono architettoniche ma culturali. È nato così il premio nazionale Turismi accessibili, la cui seconda edizione è stata appena lanciata dal suo ideatore, la giornalista teatina Simona Petaccia, presidente dell’associazione Diritti Diretti. La onlus teatina sin dal 2008 «progetta, insegna e comunica il turismo accessibile», spiega la presidente, «lo facciamo cercando di far capire come la progettazione inclusiva porti grandi vantaggi dal punto di vista delle presenze turistiche, pur non essendo un’operazione costosa. Lo facciamo anche perché semplicemente amiamo i sorrisi e vogliamo scatenarli in tutte le persone. Lo facciamo, infine, perché non tutti hanno ben chiaro il concetto di accessibilità, che non significa dare una risposta socio-sanitaria alla problematica, ma utilizzare un pizzico di creatività in più per rendere un posto davvero accogliente. Penso, ad esempio, all’hotel che per indicare la stanza ad ipovedenti utilizza scie profumate. Una soluzione del genere è anni luce lontana dagli antiestetici maniglioni che s’incontrano nei bagni per disabili. Quello che cerchiamo è appeal, bellezza, innovazione e sostenibilità. Con questo premio, però, non vogliamo fare battaglie o evidenziare mancanze, ma semplicemente mostrare agli operatori del settore come l’accessibilità e la comunicazione professionale possano migliorare un territorio e la sua offerta turistico-culturale». Il premio si suddivide in tre categorie: quella dei giornalisti, quella dei comunicatori e quella dei pubblicitari (non c’è dunque pericolo di una commissione tra informazione e comunicazione). La partecipazione è gratuita: basta iscriversi al sito www.turismipertutti.it e caricare on line il proprio lavoro entro il prossimo 5 aprile. Sarà il pubblico a votare la proposta che riterrà più convincente, a cui andrà il premio di mille euro. C’è poi anche un riconoscimento degli esperti che verrà assegnato da Diritti Diretti. L’anno scorso hanno partecipato in 238, mentre i votanti sono stati 721. A vincere è stato Nicola Tupputi, un giovane appena uscito dalla Scuola di giornalismo radiotelevisivo di Perugia. (a.i.)