Sindacalista sospeso dal lavoro Lo Slai Cobas denuncia Sevel

31 Maggio 2018

ATESSA. È stata denunciata per condotta antisindacale la Sevel, fabbrica dei furgoni commerciali leggeri, nata in joint-venture tra Fiat Group Automobiles e il gruppo Psa (Peugeot-Citroen). La...

ATESSA. È stata denunciata per condotta antisindacale la Sevel, fabbrica dei furgoni commerciali leggeri, nata in joint-venture tra Fiat Group Automobiles e il gruppo Psa (Peugeot-Citroen). La denuncia è stata presentata, ieri mattina, alla sezione del lavoro del tribunale di Lanciano dagli avvocati dello Slai Cobas Arcangelo Fele e Luigi Marcucci con ricorso alla procedura d’urgenza. I fatti riguardano il provvedimento disciplinare di un giorno di sospensione dal lavoro applicato dall’azienda a Giordano Spoltore, coordinatore provinciale Slai Cobas e operaio nello stabilimento Sevel di Atessa. Spoltore aveva inoltrato la richiesta di chiarimenti, contestata dall’azienda, in merito ad una comunicazione aziendale di “stop produttivo dei veicoli a marchio Psa” tra i giorni 26 e 29 dello scorso marzo, richiesta formalizzata dal rappresentante sindacale ai responsabili francesi di Psa Group, in quanto, come precisa il sindacato «la Sevel spa di Val di Sangro altro non è che una joint-venture Fca/Psa che costruisce veicoli commerciali leggeri per i marchi Fca, Citroen e Peugeot».
«Rispediamo al mittente le relazioni sindacali autoritarie del modello-Marchionne», dichiara Mara Malavenda dello Slai Cobas nazionale, «e la pretesa della Sevel di Atessa di impedire i diritti di libertà dei lavoratori in fabbrica con l’evidente abuso consapevolmente strumentale ed in chiave antisindacale dei poteri disciplinari». «Di questo e del rapporto tra emergenza democratica nei luoghi di lavoro», prosegue Malavenda, «e di emergenza occupazionale parleremo all’assemblea pubblica che terremo sabato ad Atessa». L’azienda, interpellata sulla questione, ha preferito non commentare. Nei mesi scorsi Sevel ha sempre sostenuto che non ci fosse stata alcuna interruzione delle produzioni e che fossero state comunicate notizie non corrette. La diminuzione dei prodotti Psa nei quattro giorni lavorativi di marzo sarebbe dovuta ad una «normale ridistribuzione delle attività». (d.d.l.)