Sindaci pronti a ordinanze di abbattimento

2 Settembre 2016

ALTINO. Uniti per fronteggiare quella che è diventata una vera e propria emergenza. Oltre venti Comuni sono pronti, da subito, ad attivare misure straordinarie per il contenimento dei cinghiali, come...

ALTINO. Uniti per fronteggiare quella che è diventata una vera e propria emergenza. Oltre venti Comuni sono pronti, da subito, ad attivare misure straordinarie per il contenimento dei cinghiali, come ad esempio l’emanazione di ordinanze sindacali per l’abbattimento delle popolazioni di ungulati, fino alla riduzione di un numero compatibile con la sicurezza dei cittadini e la salvaguardia dell’agricoltura e delle biodiversità. La presenza infestante dei cinghiali è una piaga che i piccoli Comuni del Medio e Alto Sangro, ma anche quelli della costa, vivono ormai da anni e che non sono più disposti a subire. L’iniziativa di fare qualcosa e di farlo in fretta è partita dal sindaco di Roccascalegna, Domenico Giangiordano, sull’onda emotiva del drammatico incidente sulla Fondovalle causato dall’attraversamento di un cinghiale e costato la vita ad una mamma di 37 anni, ma anche a seguito dell’esasperazione che monta da tempo con segnalazioni continue da parte degli abitanti della zona per colture e terreni distrutti. Mercoledì sera ad Altino si è tenuta una prima riunione tra le fasce tricolore. Presenti i Comuni di Roccascalegna, Altino, Gessopalena, Palombaro, Torricella Peligna, Fara San Martino, Taranta Peligna, Colledimacine, Colledimezzo, Pennadomo, Montelapiano, Tornareccio, Palena, Lettopalena, Casoli, Sant’Eusanio del Sangro, Civitella Messer Raimondo, Bomba, Archi, Lama dei Peligni, Montazzoli, mentre l’ultimo ad aderire è stato Montebello sul Sangro. La prima decisione presa è quella di incontrare subito il prefetto di Chieti. «Non c’è più tempo per la burocrazia», commenta Giangiordano, «non siamo contro gli animali, ma la cosa che si deve capire è che questa è una vera e propria emergenza e come tale deve essere gestita». I sindaci sono pronti a fare sul serio e a emanare ordinanze di abbattimento, se necessario, anche nelle riserve naturali. (d.d.l.)