Sindaco contro Salomone Pd spaccato a Guardiagrele

Dal Pozzo: «Il partito appoggia me, è assurdo che l’ex presidente del consiglio vada all’opposizione e dica di aver avuto l’ok dalla segreteria provinciale»
GUARDIAGRELE. È ormai scontro aperto tra il sindaco Simone Dal Pozzo e l’ormai ex presidente del consiglio comunale, Nevio Salomone, che recentemente ha abbandonato la maggioranza con l'ex assessore Inka Zulli per formare un nuovo gruppo consiliare d'opposizione a sigla Pd. «Mi domando», interviene Dal Pozzo, «come possa Salomone affermare che la segreteria provinciale del Pd ha dato il via libera a lui e la Zulli per costituire un gruppo del Pd, collocandosi all’opposizione, quando il locale circolo del partito si è riunito e ha deliberato il sostegno all’amministrazione comunale. Come può inoltre dire che il Pd è all’opposizione se il sindaco è da sempre iscritto a questo partito e la neo assessore, Ambra Dell’Arciprete, da tempo vi ha aderito?». Sullo sfondo, c’è anche lo scontro tra Salomone e la stessa Dell’Arciprete. «L’ex presidente del consiglio comunale», prosegue il sindaco, «l’ha offesa dichiarando che avrebbe barattato il suo incarico con le dimissioni dal consiglio comunale». Gli assessori della nuova giunta, sottolinea ancora Dal Pozzo, «come si era precedentemente concordato, erano disposti ad uscire dal consiglio comunale (rimanendo assessori) per allargare la nostra compagine. Solo Inka Zulli non ha mai dato questa disponibilità: è senz’altro una prova che si stava viaggiando su due diversi binari, con logiche che hanno ben poco in comune. Ambra Dell'Arciprete e Piergiorgio Della Pelle, con le loro dimissioni dalla carica di consigliere, hanno messo in atto un gesto di grande sensibilità politica e istituzionale, in assoluta libertà e, soprattutto, all’interno di una logica dalla quale i due nuovi consiglieri di opposizione hanno invece scelto di restare fuori». Secondo Dal Pozzo, nelle tante affermazioni dell'ex presidente del consiglio comunale, non se ne trova «una che risponda ad una normale logica argomentativa. Non c'è poi un solo punto che risponda ad una visione moderna della politica, sfuggendo agli schemi tradizionali e che guardi davvero ad una logica larga, come quella del gruppo Guardiagrele il bene in comune. Non si trova infine una sola dichiarazione che faccia ritenere che siamo al di là di una professione di fede nei confronti di chi, probabilmente, ancora lavora affinché il nostro lavoro si fermi. Forse qualcuno vuole iniziare così la campagna elettorale? Noi», conclude Dal Pozzo, «risponderemo colpo su colpo e proseguiremo il nostro cammino sulla via dei fatti e della concretezza che, mano a mano, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, andranno a coprire una serie di dichiarazioni politicamente sballate, umanamente offensive e logicamente insostenibili».

