Sindaco indagato per l’ospizio «Il Comune sia parte civile»

10 Marzo 2019

Pizzoferrato. Il consigliere Tarantini: l’ente si tuteli nell’udienza sulla concussione Ma il primo cittadino avvia la pratica per far decadere il capogruppo di minoranza

PIZZOFERRATO. «Il sindaco, o chi per esso, si costituisca parte civile, in nome e per conto del Comune», nel procedimento penale che vede coinvolti lo stesso sindaco Palmerino Fagnilli e il suo vice, Adolfo Di Sciullo. Questa è la richiesta che Carmine Tarantini, capogruppo di minoranza, ha rivolto, tra gli altri, al ministro dell’Interno, al prefetto di Chieti, alla Procura di Lanciano e all’Autorità nazionale anticorruzione (Anac). Intanto il sindaco ha iniziato la procedura per far decadere dalla carica di consigliere comunale Tarantini e Aladino Pasquarelli per le troppe e ingiustificate assenze nei consigli comunali.
Insomma, si arricchisce di ulteriori elementi la vicenda che ruota intorno alla casa per anziani e in base alla quale Fagnilli, il vice Di Sciullo, il progettista e direttore dei lavori della casa anziani, l’architetto Vincenzo Bucci, e il geometra comunale responsabile del procedimento, Domenico Calabrese, dovranno presentarsi il prossimo 8 aprile in tribunale per l’udienza preliminare del procedimento che li vede accusati a vario titolo di concussione, tentata e consumata, per la costruzione della suddetta struttura. Udienza al termine della quale i quattro, incensurati, potrebbero essere prosciolti o rinviati a giudizio.
“Villa Arzilla”, questo il nome della residenza che prevede 26 posti letto e servizi socio-sanitari, è stata realizzata in un edificio comunale dismesso, al centro del paese, i cui lavori di riqualificazione sono costati 560.000 euro: 300.000 di un mutuo del Comune e 260.000 messi dalla ditta Cosel srl di Castel di Sangro che ne otteneva la gestione per 29 anni. I lavori, consegnati l’8 settembre 2016, dovevano chiudersi entro 90 giorni. Ma così non è stato. La residenza è ancora chiusa e si va avanti da mesi con ricorsi, esposti e carte bollate.
Tarantini, in qualità di consigliere comunale, invita il segretario comunale a «dare mandato al responsabile del settore amministrativo ad adottare tutti gli atti necessari all’individuazione di un legale al quale conferire l’incarico di tutelare gli interessi dell’ente nell’ambito del procedimento penale» del quale l’8 aprile ci sarà l’udienza preliminare. Carica di consigliere comunale che, comunque, Tarantini e Aladino Pasquarelli potrebbero perdere perché Fagnilli ha iniziato nei loro confronti il procedimento di decadenza in base all’articolo 14 del regolamento comunale, perché assenti alle sedute del consiglio (tra giugno e luglio 2018) quattro volte consecutive. L’articolo dice: «I consiglieri comunali che, senza giustificazione, da rendere per iscritto entro dieci giorni dall’assenza, non intervengono a tre sedute consecutive del consiglio comunale sono dichiarati decaduti». Tarantini e Pasquarelli possono far valere le cause giustificative dall’assenza e fornire eventuali osservazioni e documenti entro dieci giorni dal 5 marzo.
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