Sindaco ineleggibile L’opposizione scrive al ministro

10 Maggio 2014

PENNADOMO. Si sono rivolti direttamente al ministero dell’Interno tramite i propri avvocati - Fausto Troilo e Sara Rapino - i due consiglieri di minoranza Francescantonio Brignola e Nicoletta Di...

PENNADOMO. Si sono rivolti direttamente al ministero dell’Interno tramite i propri avvocati - Fausto Troilo e Sara Rapino - i due consiglieri di minoranza Francescantonio Brignola e Nicoletta Di Florio per far rispettare la sentenza della Corte d’appello dell’Aquila sull’ineleggibilità e decadenza del sindaco Antonietta Passalacqua. Lo scorso 23 aprile il prefetto di Chieti ha comunicato che erano state «avviate le procedure per lo scioglimento inoltrando apposita proposta al ministero dell’Interno» ma per i legali «tale generico assunto si appalesa del tutto non confacente con il caso di specie».

A Pennadomo sembra che nulla sia cambiato. «Visto che», lamentano i due consiglieri di minoranza, «il vicesindaco Stefano Pantaleone ha adottato, dal giorno della decadenza del suo sindaco Passalacqua, ben oltre trenta provvedimenti, tra atti d’incarico, decreti e altro, l’ultimo dei quali la convocazione del consiglio comunale per il 9 maggio».

Con la richiesta al ministero i due consiglieri confidano in un «immediato intervento sollecitatorio stante la (verosimilmente) erronea interpretazione da parte della prefettura teatina del reale stato dell’arte».

Matteo Del Nobile

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