«Sindaco, siamo al freddo» Alloggi comunali nel degrado e inquilini sul piede di guerra

14 Gennaio 2024

Cittadini in difficoltà nelle case delle vie delle Robinie, delle Acacie e dei Platani: «C’è muffa ovunque e infiltrazioni d’acqua, abbiamo la caldaia rotta da anni»

CHIETI. Muffa, infiltrazioni e perdite d’acqua, crepe sui muri e caldaie rotte. In un palazzo manca persino il portone d’ingresso. A denunciare la precaria situazione degli alloggi comunali sono le voci degli inquilini, perlopiù gente che vive da sola e con difficoltà economiche. E si vergognano a volte anche di ospitare i propri familiari in casa. «Qui fa freddo, i miei nipotini con tutta questa umidità si ammalano», racconta Anna Faragò che da 15 anni vive nell’alloggio comunale in via della Acacie 3. A sostenere i cittadini in difficoltà è il consigliere di opposizione Giampiero Riccardo (Chieti Viva) che ieri ha fatto un sopralluogo in alcuni dei palazzi più critici. L’intenzione è quella di presentare un’interrogazione al consiglio comunale. «Dove sono finiti i finanziamenti da un milione e 874mila euro che aveva annunciato il Comune?», chiede Riccardo, «c’è il rischio che si possano verificare cedimenti strutturali a breve».
GLI INQUILININegli alloggi comunali in via delle Acacie, via dei Platani e via delle Robinie è emergenza abitativa. «Ho chiesto ospitalità ad un amica perché la casa è troppo fredda in queste giornate d’inverno», racconta Faragò, «ho la caldaia rotta da anni». Alle segnalazioni che i cittadini hanno mandato al Comune, gestore degli alloggi, la risposta è la stessa: «Ci dicono che non hanno soldi», riporta Faragò. E le pareti delle case si continuano a riempire di muffa. «Le tubature sono marce», aggiunge Faragò, «non dormo più nella mia camera da anni perché ci sono perdite d’acqua, mi appoggio in un’altra stanza».
VIA DEI PLATANINella palazzina di via dei Platani la situazione è ben peggiore: al civico 6 la porta d’ingresso è rotta da anni. Negli otto appartamenti molti inquilini sono anziani e non autosufficienti. Paola Zappacosta da 23 anni al civico 8 della via lancia un appello al sindaco Diego Ferrara. «Per favore, mi dia un aiuto», dice Paola, «tutte le stanze sono piene di umidità, ho fatto lavori di tasca mia, ma i problemi vengono dalle tubature interne al muro. Non posso rompere io il muro, gli alloggi sono del Comune».
IL SOSTEGNO DI CHIETI VIVA A farsi portavoce della crisi abitativa di Chieti è il consigliere Riccardo che da diversi anni monitora la situazione: ma ora, come gli inquilini, pretende risposte. «Quella degli alloggi comunali a Chieti è una mancanza di manutenzione straordinaria degli ultimi decenni, ma anche di quella ordinaria», spiega il consigliere, «ci sono gravi criticità non solo strutturali ma anche igienico-sanitarie». Riccardo chiede di essere aggiornato sullo stato dei lavori annunciati dal Comune. «In via degli Ernici, zona Tricalle, è stata fatta la progettazione e affidati i lavori: dopo aver installato il cappotto termico, hanno deciso di tagliare i fondi e non sostituire gli infissi. Rendendo inutile l’intervento sulla facciata». Punto interrogativo anche per il milione e 874mila euro che a ottobre 2021 il sindaco Ferrara con l’ex assessore alle Politiche della casa Enrico Raimondi avevano messo a disposizione per gli alloggi popolari Erp di via delle Robinie, delle Acacie e via dei Platani. «Sono tre palazzine con un totale di 55 alloggi», ricorda il consigliere, «c’è stato solo l’annuncio dei fondi: voglio sapere a che punto si trova la progettazione e quando inizieranno i lavori. Per questo è mia intenzione portare un’interrogazione in consiglio comunale. Gli immobili sono fatiscenti e c’è il rischio che quanto prima si possano verificare cedimenti strutturali».