Sintomi di Covid o d’influenza: pronto soccorso preso d’assalto

15 Dicembre 2023

Boom di richieste di visite, ma c’è l’invito a farsi prima il tampone e a rivolgersi al medico di famiglia «Consigliamo di ricorrere sempre alle misure igieniche che conosciamo e di utilizzare la mascherina» 

VASTO. Gli esperti lo avevano previsto. Con l'arrivo del freddo si sono moltiplicati i casi di influenza e Covid . A Vasto a preoccupare sono i casi di Covid. I contagi sono raddoppiati rispetto ad una settimana fa. Nessuna fascia d'età è risparmiata. Contagiati anche diversi operatori sanitari e medici. Purtroppo eventi e manifestazioni natalizie non aiutano. I medici invitano alla prudenza e sconsigliano gli auguri con baci e abbracci. «Invitiamo tutti a tornare ad atteggiamenti prudenti. Le persone fragili e gli anziani è bene che si vaccinino», è il consiglio del primario del reparto di malattie infettive del San Pio, Maria Pina Sciotti.
Tanti i vastesi a letto e, anche se il Covid non è più quello del 2020, resta temibile. In questi giorni il pronto soccorso dell'ospedale San Pio è stato preso letteralmente d'assalto. Niente di più sbagliato. A confermarlo è Anna Pia Pace, medico di base. «I sintomi dell'influenza e del Covid sono simili», spiega Pace. «Né l'influenza né il Covid si curano al pronto soccorso. Il Covid, in particolare, non dovrebbe essere diagnosticato al pronto soccorso. In caso di febbre la prima cosa da fare è il tampone per accertarsi se si tratta o meno di Covid o di un'altra patologia. In caso di positività», prosegue il medico, «è importante rivolgersi subito al proprio medico. Oltre a consigliare il farmaco per alleviare i fastidi provocati dal Covid, il medico curante conosce il quadro clinico del paziente e quindi è in grado di suggerire anche la miglior cura, caso per caso. Se il paziente è grave e ha difficoltà respiratorie allora viene ricoverato a malattie infettive.
Pur non essendoci più un sistema di sorveglianza puntuale sulla circolazione virale, i dati dei ricoveri evidenziano con chiarezza il forte aumento. Per questo, con l'avvicinarsi delle feste, con la maggiore frequenza di incontri in luoghi chiusi, serve avere molta prudenza. «E' bene ricordare», afferma la dottoressa Pace, «ciò che abbiamo imparato in pandemia: la trasmissione di questi virus passa attraverso la saliva. In generale, applichiamo le misure igieniche che conosciamo. Per esempio nei locali molto affollati, l'uso della mascherina. È utile anche lavarsi spesso le mani. Io consiglio comunque», conclude Anna Pia Pace, «di vaccinarsi sia contro il Covid e sia che contro l'influenza. Ritengo che il vaccino sia un'ottima arma contro i contagi. Quello attuale è un vaccino che viene fatto ogni anno ed aiuta moltissimo».
Anche i sindaci del comprensorio invitano alla prudenza per evitare di allargare ancora il contagio che è più rapido negli ambienti chiusi ed affollati.
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