Siriano scomparso dalla nave: le ricerche ancora senza esito

1 Aprile 2023

Mezzi aeronavali della guardia costiera impiegati nel tratto di mare tra Termoli e le isole Tremiti L’allarme è scattato nella notte tra mercoledì e giovedì: c’è ancora speranza, si vagliano tutte le piste

ORTONA . È ancora disperso in mare il ventiduenne siriano scomparso giovedì nel tratto tra Termoli e le isole Tremiti. Dopo un’intera giornata di ricerche coordinate dalla capitaneria di porto di Pescara in collaborazione con quella di Ortona, queste sono proseguite nelle ore notturne continuando con gli avvisi satellitari relativi all’area di ricerca del naufrago diretti a tutte le unità mercantili presenti in zona da parte del Comando generale di Roma. All’alba di ieri, di nuovo tutte le forze dell’ordine sono tornate in azione. Ma al momento senza nessun esito positivo.
L’allarme è scattato nella notte tra mercoledì e giovedì con una telefonata alla sala operativa della direzione marittima di Pescara. La segnalazione è arrivata da una motonave in uscita alle ore 21 della sera precedente dal porto di Ortona e comunicava la presunta mancanza a bordo di un membro dell’equipaggio, visto l’ultima volta poco dopo la partenza. La direzione marittima di Pescara ha prontamente attivato il dispositivo di ricerca Sar (Search and Rescue) interessando un’area di intervento di circa 900 miglia quadre nautiche, corrispondenti a circa 1.800 chilometri quadri. È stato attivato al contempo da parte della prefettura di Chieti il piano di ricerca di persone scomparse, in considerazione del fatto che l’unità ha comunicato ultimo avvistamento marittimo in concomitanza dell’uscita dell’unità dal porto di Ortona. Nel corso della mattina la guardia costiera ha raggiunto la motonave ed è salita a bordo dell’unità per acquisire ulteriori informazioni utili per la ricostruzione dell’evento. L’area di ricerca, opportunamente traslata in funzione del vento e della corrente presente in zona, è stata suddivisa in 3 sub zone di ricerca.
L’assetto dei mezzi aeronavali, dunque, è stato rideterminato in relazione alla zona di intervento. Nella parte denominata a11 è stata impiegata una motovedetta della capitaneria di Pescara e l’unità v2008 del reparto operativo aeronavale della guardia di finanza di Pescara. Nella zona a22, a lavoro una motovedetta della capitaneria di porto di Ortona e un’altra unità v815 del reparto operativo aeronavale della guardia di finanza di Pescara. Nella terza superficie selezionata, impiegato un elicottero Volpe 415 guardia di finanza di Pescara e l’elicottero Drago52 del reparto volo vigili del fuoco di Pescara. I mezzi aerei della guardia costiera continueranno a pattugliare la zona di ricerca fino alle ore 21.
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