Sit-in alla Esplodenti Sabino: vogliamo certezze sul futuro

CASALBORDINO. Lavoro, futuro, dignità e certezze per le loro famiglie. È quello che chiedono gli 80 dipendenti della Esplodenti Sabino di Casalbordino, a casa ormai da quasi tre mesi, da quando una...
CASALBORDINO. Lavoro, futuro, dignità e certezze per le loro famiglie. È quello che chiedono gli 80 dipendenti della Esplodenti Sabino di Casalbordino, a casa ormai da quasi tre mesi, da quando una tragedia con tre vittime ha sconvolto la comunità e fermato il lavoro. Il riconoscimento della cassa integrazione fino al 17 aprile li ha rincuorati ma la cig non basta a risolvere tutti i loro problemi economici. Chiedono di poter lavorare e lo fanno invocando l’intervento delle istituzioni. Questa mattina per far comprendere quanto è grande la loro disperazione si ritroveranno davanti ai cancelli dell’azienda sequestrata per dare vita ad un sit in pacifico. «Chiediamo», dicono le rsu, «che le indagini seguano un percorso diverso da quello lavorativo. È giusto individuare la causa della morte dei nostri colleghi, ma quella disgrazia non è stata colpa nostra. Noi abbiamo bisogno di lavorare». Prima dell’esplosione che ha mandato a monte i progetti dell’impresa, il presidente Gianluca Salvatore era in contatto con l’Aid, agenzia del ministero della Difesa: in programma c’erano importanti lavori per il ministero della Difesa da fare sia a Casalbordino che a Noceto, in provincia di Parma, dove sarebbero in fase di realizzazione nuovi locali. La manutenzione e le prove tecniche per partire con il sito emiliano sono in programma nel 2022.
«Noi abbiamo bisogno di lavorare subito», dicono gli 80 operai. E comunque l’Aid potrebbe dare lavoro a poche unità non certo a 80 lavoratori. I rappresentanti sindacali tornano per questo a chiedere agli assessori Daniele D’Amario e Pietro Quaresimale di trovare una soluzione per quella di 80 famiglie.
A Roma la deputata del M5S Carmela Grippa ha coinvolto i ministri del Lavoro, Andrea Orlando, e dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, chiedendo un intervento per garantire il futuro della Esplodenti Sabino e il lavoro ai dipendenti: «Da parte mia c’è il massimo impegno per ridare a queste famiglie speranza e lavoro», ribadisce l’esponente pentastellata. (p.c.)

