Slitta la riapertura del mercato coperto

Lavori ancora in corso a Santa Chiara: ambulanti con le bancarelle costretti a stare all’aperto
VASTO. Si allungano i tempi per la realizzazione del mercato coperto di Santa Chiara e continuano i disagi per i produttori agricoli costretti in questi mesi a spostarsi con le loro bancarelle in piazza Marconi e in via XXIV Maggio. Gli ambulanti, che con l’anno nuovo pensavano di poter riprendere il loro posto all’interno dell’edificio completamente ristrutturato, sono rimasti delusi nell’apprendere che fino ai primi di febbraio dovranno ancora vendere i loro prodotti per strada, affrontando disagi ed inconvenienti dovuti alle condizioni climatiche.
La conferma che dovranno continuare a vendere le loro mercanzie in piazza Marconi e in via XXIV Maggio, aree individuate per l’esercizio delle attività commerciali, arriva da una ordinanza del dirigente della polizia municipale, Enzo Marcello, che ha prorogato fino al 7 febbraio il divieto di sosta nelle aree adibite a mercato nella giornata di sabato. Dal Comune fanno presente che «imprevisti ed intervenute circostanze» hanno reso necessaria la redazione di un progetto di opere complementari dovute a problemi relativi agli elementi strutturali emersi durante l’esecuzione dei lavori da parte della ditta appaltatrice, la Edilexpo srl di Roma che si è aggiudicata a gara per aver offerto il prezzo più basso inferiore a quello posto a base d’asta. Gli interventi per la riqualificazione del mercato coperto sono iniziati lo scorso mese di luglio, previo sgombero degli arredi presenti nella struttura. I lavori di demolizione delle pavimentazioni, per circa mille metri quadrati, sono stati eseguiti sotto controllo archeologico. «In corso di esecuzione, ed in particolare in seguito alle demolizioni dei rivestimenti, si sono evidenziate circostanze impreviste relativamente alle condizioni di conservazione di alcuni elementi strutturali soprattutto per quanto concerne la struttura metallica ubicata nella zona est dell’edificio, ma anche in alcuni punti della struttura originaria dell'edificio», spiega l’assessore ai lavori pubblici, Nicola Tiberio, «pertanto, al fine di dare soluzione alle problematiche riscontrate ed incrementare il livello di sicurezza dell’edificio sono state eseguite indagini conoscitive strumentali e di laboratorio e, conseguentemente, è stato redatto un progetto per la realizzazione di ulteriori opere complementari». (a.b.)
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