Sociale, al via gli incontri sul nuovo piano

22 Settembre 2022

Confronto con scuole, associazioni, Asl e parrocchie. L’assessore: «Così individuiamo le necessità»

LANCIANO . Il piano sociale frentano muove i primi passi. Sono partiti in questi giorni in Comune, nella sala Benito Lanci dell’ex Casa di conversazione, gli incontri tematici con scuole, terzo settore, Asl, centri per impiego, associazioni, parrocchie, fondazioni bancarie, organismi di tutela, organizzazioni sindacali, organismi di volontariato ed enti del terzo settore per la programmazione del Piano sociale distrettuale per il prossimo triennio 2023-2025. L’obiettivo, come spiega l’assessore alle Politiche sociali, Cinzia Amoroso, «è quello di individuare i bisogni del territorio da soddisfare per poter avviare successivamente gli interventi necessari».
«A livello regionale», prosegue Amoroso, «sono stati individuati i cosiddetti nuovi Lep (livelli essenziali di assistenza sociale) e in base a questi bisogna strutturare o aumentare l’integrazione socio-sanitaria sul territorio». A inizio mese è stato pubblicato l’avviso per la manifestazione di interesse per il coinvolgimento di tutti gli attori sociali, pubblici e privati, interessati alla pianificazione sociale dei comuni facenti parte dell’ambito sociale territoriale 11 Frentano, ovvero Lanciano, Castel Frentano, Fossacesia, Frisa, Mozzagrogna, Rocca San Giovanni, Santa Maria Imbaro, San Vito Chietino e Treglio. Si è partiti martedì con la prima sessione plenaria e il tavolo tematico “Welfare d’accesso, inclusione sociale e contrasto delle povertà”, per poi proseguire oggi con l’incontro “Disabilità e non autosufficienza - Invecchiamento attivo”. Domani è la volta del tavolo “Famiglie e minori - pari opportunità e conciliazione vita-lavoro e contrasto alla violenza”, per concludere giovedì 29 settembre con la stesura e approvazione del profilo sociale locale. «In questi anni», dice Amoroso, «abbiamo visto aumentare la povertà, non solo a causa del Covid, ma anche per la crisi economica. Abbiamo un territorio sprovvisto di assistenza per over 65 e va implementata l’assistenza domiciliare integrata a livello sanitario e sociale, oltre che aumentare l’assistenza per le disabilità e le non autosufficienze gravi sulle cui misure di sostegno ci stiamo confrontando in Regione».
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