Società slovacca pronta a chiedere i danni

CHIETI. Sulle recenti indagini relative ad una appropriazione indebita di fondi dell'Unidav di Torrecchia Teatina (l’università telematica della statale Gabriele d'Annunzio di Chieti e Pescara) e a...
CHIETI. Sulle recenti indagini relative ad una appropriazione indebita di fondi dell'Unidav di Torrecchia Teatina (l’università telematica della statale Gabriele d'Annunzio di Chieti e Pescara) e a proposito delle notizie di stampa al riguardo, Sevs, ateneo privato della Slovacchia, ribadisce in un comunicato «il suo non coinvolgimento nei fatti oggetto delle indagini e la sua fiducia in una rapida e positiva conclusione delle stesse». L'estraneità, inoltre - scrive Sevs nella nota - «è stata già accertata dalle autorità investigative italiane, che hanno deciso di non coinvolgere in alcun modo Sevs e i suoi dirigenti slovacchi nelle indagini», che riguardano circa 20 persone.
Nel ricordare che Sevs «ha collaborato attivamente con le autorità italiane», la società conferma che «continuerà a collaborare con le stesse autorità investigative italiane e con quelle slovacche» ed ha «già nominato uno studio legale italiano per proteggere i propri interessi e i propri diritti» contro coloro che con le loro condotte «hanno creato danni a Sevs e Unidav».
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