Soldi a neonati, bar, negozi e pacco natalizio alle famiglie

ROIO DEL SANGRO. Cinquecento euro l’anno a chi è appena nato e fino al compimento dei sei anni. E poi contributi al bar e al negozio di generi alimentari per cercare di tenerli in vita. Sono le due...
ROIO DEL SANGRO. Cinquecento euro l’anno a chi è appena nato e fino al compimento dei sei anni. E poi contributi al bar e al negozio di generi alimentari per cercare di tenerli in vita. Sono le due misure anti-spopolamento che il Comune di Roio del Sangro tiene in vigore ormai da 14 anni per “catturare” giovani coppie e “stringere” a sè i due unici esercizi pubblici rimasti tra piazza Vittorio Emanuele e corso Umberto I. Una misura necessaria per cercare di invertire una sorte ormai segnata: lo scorso anno il paese contava appena 93 abitanti. Il massimo storico, come riportano le carte di una volta, il paese l’ha fatto registrare nel lontano 1891: 1.242 abitanti. Poi l’involuzione, lenta e inarrestabile finora, cominciata nel 1921 (-18,4%) proseguita nel 1951 (-19,7%) e accentuata nell’81 (-42,3%).
«L’iniziativa di concedere contributi», ricorda il vicesindaco Giuseppe Cavorso, «le prendemmo durante la gestione del Comune nel mio primo mandato da sindaco. I sodi ai bambini erano e sono visti come un incentivo ai genitori a fare figli e alle giovani coppie a trasferirsi da noi. Ma vogliamo anche tenere aperti il bar e il negozio di alimentari, frutta e generi diversi, applicando prezzi per i clienti che rispecchiano quelli praticati nelle città. Sicuramente», sostiene il prosindaco, «è meglio avere un bar che un medico nel nostro paese. Abbiamo anche una casa-famiglia che ospita i ragazzi mandati dal tribunale dei minorenni e che vivono in maniera comunitaria nel migliore dei modi».
Infine, c’è un modo col quale il Comune cerca di dimostrare attaccamento alle “sue” famiglie: il pacco natalizio, uno per ogni casa, con dentro panettone, pandoro e bottiglia di spumante. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

