Soldi extra per stadio e palazzetti Servono almeno 300mila euro

13 Luglio 2022

Il Biondi, distrutto, non andrà più in gestione ma sarà dato in affitto con tanto di pagamento anticipato Il sindaco e l’assessore incontrano il ds del Lanciano: entro il 20 va comunicato alla Figc dove giocare

LANCIANO. Soldi extra, almeno 300mila euro da inserire subito nel bilancio che sarà approvato a giorni in giunta, per sistemare lo stadio Biondi e il palazzetto dello sport. Lo stadio, tornato al Comune in condizioni pietose dopo 4 anni di gestione da parte del Lanciano 1920, ha bisogno di almeno 100mila euro per il rifacimento del campo e di due spogliatoi. Una sistemazione per permettere al Lanciano 1920 di avere un campo per le gare casalinghe (entro mercoledì prossimo la società deve indicare uno stadio in cui svolgere il campionato alla federazione), ma, per la prima volta, per essere affittato anche ad altre società ora strette al Di Meco. Al palazzetto, invece, i 700mila euro ottenuti dal “Bando sport e periferie” per la ristrutturazione non bastano, a causa dell’aumento dei prezzi servono altri 185mila euro. «Faremo dei mutui», dice l’assessore allo sport e al bilancio Danilo Ranieri, «perché lo sport deve ripartire. E poi c’è anche il PalaMasciangelo dove bisogna rifare il parquet, rovinato anche dal suo essere stato hub vaccinale; servono tra 70mila e 120mila euro che abbiamo chiesto alla Regione».
LO STADIOPotrebbero riaprirsi a ottobre le porte dello stadio Biondi per le partite casalinghe del Lanciano 1920. Si sono infatti incontrati in Comune il sindaco Filippo Paolini, l’assessore Danilo Ranieri, il ds del Lanciano 1920 Enzo Nucifora e il presidente della Figc Abruzzo Ezio Memmo per discutere dello stadio e della proposta di affittare il Biondi al Lanciano per le partite in casa, previo rifacimento del campo da parte dell'amministrazione. «L'incontro c'è stato perché il Lanciano deve indicare uno stadio in cui giocare entro il 20 luglio», spiega Ranieri, «ma con la società abbiamo molte cose da chiarire». In primis le condizioni pietose in cui è stata riconsegnata la struttura al Comune il 30 giugno. Il campo è da rifare, da sistemare impianti, caldaie, antincendio, gradinate. I bagni dal lato tribune sono allagati, dal lato distinti impraticabili. L'allarme suona di continuo. «Lo stadio non sarà più dato in gestione, ma lo affitteremo», afferma Ranieri. «E nonostante tutti i problemi che ci sono stati proprio con Pincione, per il bene della città siamo pronti a vagliare le richieste della società, purché vengano messe nero su bianco. Poi la società dovrà pagare i debiti pregressi e il campo prima della partita. Il Comune ha interesse a sistemare il Biondi tanto che abbiamo inserito 100.000 euro nel triennale per il 2022 perché abbiamo bisogno di spazi; l’unico campo è il Di Meco, che non basta per tutti. I soldi, che finanzieremo con un mutuo con il Credito sportivo e non previsto, servono per il rifacimento del campo, di due spogliatoi e altri lavori per riaprire lo stadio».
I PALAZZETTISi pensava di stare tranquilli con il palazzetto di via Rosato, grazie ai 700mila euro ottenuti nel settembre 2021 dal “Bando sport e periferie” per la sua ristrutturazione. «Invece non è così», scuote la testa Ranieri, «servono almeno 185mila euro in più, a causa dell’aumento dei prezzi. Anche in questo caso dobbiamo inserire i soldi in bilancio per accendere un mutuo e non perdere i fondi ottenuti. Sono lavori sulla copertura, sull’efficientamento energetico attesi da anni». E poi c’è il PalaMasciangelo che tornerà alle società di pallavolo, calcio a 5, basket. «Servono almeno 120mila euro per rifare il parquet», chiude l’assessore, «abbiamo chiesto aiuto alla Regione, almeno per finanziare una parte, circa 70mila euro necessari per una copertura in taraflex, se non ci sono tutti i fondi. La prossima settimana avremo un incontro».
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