Soldi rubati alle auto degli invitati a nozze

17 Giugno 2015

Raffica di furti nel parcheggio del santuario dell’Incoronata mentre in chiesa si celebra un matrimonio

VASTO. Doveva essere il giorno più bello della loro vita. Lo è stato ma nella loro memoria resterà anche la disavventura capitata agli invitati durante la celebrazione del rito matrimoniale nel santuario dell’Incoronata. Le auto di diversi invitati a un matrimonio parcheggiate davanti alla chiesa, domenica pomeriggio sono state forzate. I ladri hanno portato via le buste con i soldi che gli invitati volevano regalare agli sposi. La gang ha agito alle 16 riuscendo a non farsi notare e rubando anche borse e portafogli trovati incustoditi negli abitacoli. Qualcuna delle vittime ha presentato denuncia ai carabinieri.

«È incredibile. È assurdo che ormai non si possa più partecipare a una cerimonia godendosi l’evento ed è angosciante il fatto che in pieno giorno e davanti a un santuario ci siano ladri capaci di aprire decine di auto senza farsi notare», sbotta una delle vittime, una commercianate alla quale hanno portato via una busta con 650 euro. Ad una pensionata hanno rubato la pensione che la donna, temendo una visita dei ladri a domicilio, aveva portato con se lasciandola in auto. Nella vettura di un pensionato sono state portate via 5 carte di credito.

«Non riuscivamo a crederci. Ho ritrovato la busta al suo posto ma era vuota», sospira la commerciante. Probabilmente i ladri hanno agito in abiti eleganti per mimetizzarsi con gli invitati. E chissà , forse sono entrati anche in chiesa per verificare che le vittime fossero tutte occupate a seguire la cerimonia. Al momento opportuno sono usciti e con estrema abilità e velocità hanno aperto un gran numero di vetture.

Quante sono state le vittime al momento non è stato ancora verificato. Certo è che il furto plurimo ha danneggiato anche gli sposi lasciandoli senza i soldi che sarebbero serviti per il viaggio di nozze e le prime spese coniugali. «La situazione sta diventando insostenibile», hanno protestato gli invitati. «Siamo costretti a pagare i vigilanti durante i funerali o a chiedere aiuto i vicini durante le cerimonie per evitare di trovare gli appartamenti svaligiati. Adesso anche le auto. Ma si può vivere così?», chiedono.

La speranza è che ci fosse qualche telecamera accesa all’ufficio postale di fronte al santuario. «Magari ha ripreso i ladri che si allontanavano», dicono i cittadini. (p.c.)

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