Solidarietà ai pescatori in protesta

Gli operatori del Consorzio Vivere Vasto: «Vicini ai problemi della marineria»
VASTO. Solidarietà, ma anche l’invito a non arrendersi. Una delegazione di operatori del Consorzio Vivere Vasto marina lo scorso weekend ha raggiunto all’alba il porto di Punta Penna e ha atteso il rientro dei pescherecci vastesi, tornati al lavoro dopo giorni di sciopero. Il caro carburante aveva costretto la marineria a fermarsi. Da qualche giorno i pescherecci sono tornati in mare e i ristoratori hanno tirato un sospiro di sollievo. La marineria vastese garantisce quotidianamente il pescato sulle tavole dei ristoranti cittadini e non solo.
«Per questo», spiega il presidente del Consorzio Vivere Vasto marina, Piergiorgio Molino, «abbiamo voluto manifestare alla marineria vastese la nostra vicinanza in un momento così difficile, che vede a rischio la loro e, di conseguenza, la nostra attività economica. Dobbiamo stringere i denti, collaborare e fare il possibile per mantenere in vita le eccellenze del territorio».
Il caro carburante sta creando problemi in tutti i settori. «Per chi come i pescatori, dopo aver trascorso intere notti al largo per guadagnare qualcosa, si accorge che i ricavi sono di gran lunga inferiori alle spese, è difficile continuare a lavorare. Per questo siamo vicini alla marineria e cercheremo di collaborare per dare loro una mano.Vasto è una città che ha una tradizione culinaria fondata su piatti a base di pesce. Dal brodetto alle fritture, il pesce è il re delle tavole dei vastesi e dei ristoratori. Non possiamo che augurarci tutti che il Governo riesca a trovare una soluzione per evitare a tante famiglie di restare senza lavoro», conclude il presidente del Consorzio Vivere Vasto marina.(p.c.)
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