Solleciti per le bollette del gas «Pochi e inviati per errore»

ATESSA. «L’entità del fenomeno dei solleciti inviati agli utenti per bollette già pagate è molto ridotto e riguarda pagamenti avvenuti di recente. Il contatto con il cliente viene gestito seduta...
ATESSA. «L’entità del fenomeno dei solleciti inviati agli utenti per bollette già pagate è molto ridotto e riguarda pagamenti avvenuti di recente. Il contatto con il cliente viene gestito seduta stante dai nostri operatori, che rilasciano quietanza al cliente annullando la comunicazione di messa in mora. Pertanto i cittadini in regola con i pagamenti non avranno alcuna ricaduta negativa». È la risposta che Vincenzo Genovesi, presidente della Sangroservizi, dà al consigliere comunale di Progetto Atessa, Carmine Fioriti, sui solleciti di pagamento. La Sangroservizi srl da tempo affronta un periodo di crisi economica e finanziaria, derivante proprio dai crediti che si sono accumulati nel tempo, a partire dal 2006 e fino ad oggi, e non ancora riscossi. «Fioriti», continua Genovesi, «dichiarando che l’attività di recupero crediti non sia confacente alla reale situazione creditizia, mistifica la realtà perché conosce bene anche l’entità dei crediti accumulati negli ultimi 11 anni, il cui valore ammontava a svariati milioni di euro».
Fioriti lamentava poi che alcuni utenti avevano avuto richiesta di pagamento di fatture risalenti al 2006, oltre i 5 anni precedenti richiesti per il recupero crediti. «Evidenziamo», continua Genovesi, «che i medesimi importi risultano già essere stati sollecitati in precedenza, con invio di raccomandata rimasta senza esito, quindi il sollecito già inviato è “interruttivo dei termini di prescrizione”: da ciò deriva che le fatture sollecitate nuovamente risultano oggi non prescritte e pertanto dovute e da pagare. O forse Fioriti vuole legittimare il comportamento di chi non ha pagato e pensa di averla fatta franca?». (m.d.n.)

