Somme sottratte al fondo studenti: assolta l’ex giunta

4 Marzo 2016

BOMBA. Sono stati assolti con formula piena dalle accusa di peculato e abuso d’ufficio l’ex sindaco Raffaele Nasuti e gli ex assessori Sebastiano De Laurentis, Salvatore Romagnoli (tutti difesi da...

BOMBA. Sono stati assolti con formula piena dalle accusa di peculato e abuso d’ufficio l’ex sindaco Raffaele Nasuti e gli ex assessori Sebastiano De Laurentis, Salvatore Romagnoli (tutti difesi da Oscar Nasuti) e Teresa Martorella, difesa da Enrico Graziani. Questa la vicenda. A suo tempo un benefattore, Tommaso Sacchetta, donò al Comune due grandi appartamenti nel centro di Roma con l’obbligo di distribuirne la rendita, come borsa di studio, a studenti meritevoli. Nel 2004, quando l’amministrazione Nasuti s’insediò, constatò che erano dati in affitto a canoni irrisori, tanto che era stata perfino sospesa la borsa di studio. Diedero in locazione quegli immobili a prezzi commerciali, incassando 70mila euro l’anno, estesero le borse di studio e attinsero provvisoriamente a dette rendite (art. 195 T.U. finanza locale) 106mila euro per le spese correnti del Comune, con l’impegno di restituzione non appena l’ente fosse entrato in possesso di entrate non vincolate.

Con altri recuperi, tra i quali la rinuncia ai propri emolumenti, riuscirono a racimolare 264mila euro. L’incasso effettivo ci fu quando era già subentrata l’amministrazione di Donato Di Santo. Durante il dibattimento è emerso che questi «non solo si rifiutò di restituire i soldi prelevati dal fondo Sacchetta ma denunciò i precedenti amministratori a Procura e Corte dei conti che, anche se l’obbligo di restituire il denaro al fondo ormai gravava sui nuovi amministratori, condannò i precedenti a pesanti risarcimenti in favore del Comune». Spetterà ora alla Corte dei conti prendere atto della sentenza assolutoria. (m.d.n.)