Soprintendenza con Pescara De Cesare è contro la fusione

16 Luglio 2020

CHIETI. «La scelta del Mibact di riorganizzare la circoscrizione territoriale delle Soprintendenze archeologiche belle arti e paesaggio è un ulteriore indizio del letargo in cui versano i politici e...

CHIETI. «La scelta del Mibact di riorganizzare la circoscrizione territoriale delle Soprintendenze archeologiche belle arti e paesaggio è un ulteriore indizio del letargo in cui versano i politici e gli amministratori della nostra città». È il commento del candidato sindaco del polo civico Paolo De Cesare alla nascita della nuova Soprintendenza per le province di Chieti e Pescara. «La Soprintendenza regionale di Chieti è stata di fatto ridotta alle sole province teatina e pescarese», continua il candidato, «eppure la riforma ministeriale varata nel 2014 avrebbe previsto la soppressione dell’ufficio territoriale aquilano per creare un unica Soprintendenza presso il nostro capoluogo. Così non è stato poiché gli esponenti politici aquilani hanno attivato tutte le azioni possibili per far sì che l’ufficio venisse non solo mantenuto in opera, ma addirittura venisse ampliato con la competenza sul territorio teramano. Ciò dimostra ancora una volta lo stato di inoperosità e disattenzione da parte del sindaco Umberto Di Primio e dell’amministrazione uscente, che non hanno fatto nulla, riuscendo per l’ennesima volta a perdere un ulteriore ufficio regionale a favore di altri». (a.i.)