Sorgente con poca acqua La Sasi è in preallarme: «Presto nuove chiusure»

13 Febbraio 2024

Il presidente Basterebbe: criticità al Verde nonostante i pozzi accesi Presentato il concorso per le scuole sull’uso consapevole della risorsa 

LANCIANO. «La situazione alla sorgente del Verde è critica: senza pioggia e senza neve, nonostante i pozzi di soccorso accesi, mancano oltre 100 litri di acqua al secondo. Siamo costretti a razionalizzare la fornitura nelle ore notturne». È preoccupato il presidente della Sasi Gianfranco Basterebbe per la situazione della sorgente del Verde, la più grande della Sasi, per la carenza di acqua. E alla luce di questa crisi diventa importante un uso consapevole di un bene tanto prezioso: da qui il lancio, assieme alle associazioni ambientaliste Nuovo Senso Civico, Wwf zona Frentana e Sangro Aventino e Legambiente di Atessa, della 4ª edizione del concorso: “C’era una volta l’acqua”, destinato agli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado della provincia.
LE SORGENTIÈ il clima, la mancanza di neve e pioggia, ora il nemico maggiore della Sasi e dei suoi oltre 160.000 utenti. «Siamo in un momento particolarmente delicato», dice Basterebbe, «a causa dell’assenza prolungata di pioggia e di neve, si sta purtroppo riducendo la portata della risorsa idrica. Le sorgenti superficiali, circa 170, sono a secco e soprattutto mancano oltre 100 litri di acqua al secondo alla sorgente del Verde, che è quella principale, serve l'80% dei comuni gestiti dalla Sasi, nonostante i quattro pozzi di soccorso presenti a Fara San Martino accesi già da tempo. Siamo costretti a razionalizzare la fornitura nelle ore notturne per non compromettere ulteriormente una situazione già critica». Da alcuni giorni quindi oltre ai 18 Comuni dove la Sasi chiude l’acqua da mesi (alcune contrade di Atessa, Paglieta, Archi, Tornareccio e poi i Comuni del versante vastese fino ad alcune vie di Vasto dove sono confermate chiusure serali fino la 19 febbraio) si stanno aggiungendo altri comuni della costa e contrade lancianesi. «San Vito Chietino, Ortona, Fossacesia, Mozzagrogna e Santa Maria Imbaro a rotazione subiscono chiusure notturne per risparmiare acqua e per gestire meglio anche le pressioni dei serbatoi», precisa Basterebbe. «È una situazione davvero delicata». Anche perché alle chiusure programmate si aggiungono anche quelle urgenti per riparazioni improvvise.
IL CONCORSOE in questo periodo maggior valore acquista il concorso “C’era una volta l'acqua”, arrivato alla quarta edizione. Un crescendo per il progetto di sensibilizzazione delle giovani generazioni all’uso consapevole dell’acqua che ha visto ad esempio lo scorso anno gareggiare oltre 2.300 alunni e 200 classi. «Le sezioni restano quattro, due destinate alla scuola elementare con disegni e componimenti e due con foto e video per la scuola primaria di secondo grado», ricorda Manuela Carlucci, direttrice commerciale della Sasi, «e come lo scorso anno puntiamo sulla presenza delle associazioni ambientaliste, valore aggiunto del progetto. La presenza di volontari nelle scuole ha permesso un costruttivo confronto con i ragazzi e il messaggio che volevamo dare ha raggiunto mente e cuore. Quest’anno poi inseriremo i rappresentanti delle associazioni - presenti Nuovo Senso Civico con Alessandro Lanci, Wwf zona frentana e Sangro Aventino con Adelia Verì e circolo Legambiente di Atessa con Rebecca Virtù - nella giuria del concorso. Le iscrizioni per le scuole che richiederanno le lezioni dei volontari scadono il 20 febbraio, altrimenti la data ultima è il 28 febbraio».
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