Sos da un’azienda: «Derubati due volte e nessuno controlla»

29 Gennaio 2014

LANCIANO. Oltre 100mila euro di refurtiva e migliaia di euro spesi in sistemi di vigilanza che spesso si sono rivelati inefficaci. L’odissea di Romeo Di Loreto, manager delle aziende Htp srl (a...

LANCIANO. Oltre 100mila euro di refurtiva e migliaia di euro spesi in sistemi di vigilanza che spesso si sono rivelati inefficaci. L’odissea di Romeo Di Loreto, manager delle aziende Htp srl (a Lanciano in località Cerratina) e Tfc Galileo spa (località Civitella, a Paglieta) ha assunto nel tempo risvolti assurdi e al limite del grottesco.

Il primo furto alla Htp srl, nel settembre scorso, ha visto danni per 50mila euro a causa della sottrazione di tutti i cavi che dalla cabina elettrica alimentano l’opificio, circa 600 metri di cablaggi. Dopo i lavori di ripristino dell’azienda, i titolari hanno installato un allarme anche sulla cabina elettrica che, il 5 gennaio scorso, ha evitato che venisse portato a termine un ennesimo furto.

«Ho ricevuto alle 18 un allarme sul telefonino», racconta Di Loreto, «e mentre andavo sul posto ho cercato il sostegno nella società di vigilanza e nelle forze dell’ordine, ma tutti sono risultati privi di pattuglie. Sono dovuto andare da solo. Al mio arrivo ho notato diverse persone che scappavano dal piazzale e per fortuna si è evitato il peggio».

Altro furto ha riguardato la Tfc Galileo di Paglieta. Lo scorso dicembre la società di vigilanza si è accorta dell’intrusione di circa 10 persone nei capannoni e il furto viene interrotto non senza però la sottrazione di alcuni materiali elettrici. Dopo il fatto viene quindi attivato un servizio di sorveglianza con pattuglia dedicata, ma, nonostante questo, il 15 dicembre, su uno dei fabbricati viene smontato e sottratto l’intero impianto elettrico montato appena due giorni prima. L’azienda decide quindi di utilizzare un servizio di portierato notturno dalle 21 alle 6 del mattino, accorgimento che, tuttavia, non basta a scongiurare l’ennesimo furto di cablaggi elettrici, saldatrici e attrezzature varie per un valore totale di 60mila euro. «Quanti sono nel nostro paese i furti che devono avvenire prima che si attivino delle contromisure da parte delle autorità preposte?» chiede esasperato Di Loreto, «che cosa deve fare un imprenditore che paga regolarmente le tasse per avere un minimo di tutela? Ci sentiamo bersagliati e alla mercè della malavita senza che nessuno faccia o riesca a fare qualcosa». (d.d.l.)

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