Sospese sei scuole di specializzazione

9 Dicembre 2017

Mano dura del ministero su Medicina: accreditamento solo temporaneo per altri corsi. Martedì incontro a Roma

CHIETI. Sei delle 40 scuole di specializzazione in Medicina dell’ateneo d’Annunzio sono state bocciate dal Ministero. Un’altra ventina ha ricevuto un accreditamento temporaneo e perciò è ancora sub iudice. Il resto è a posto e può tranquillamente portare avanti le proprie attività.
I nuovi criteri ministeriali appena adottati hanno provocato un piccolo terremoto alla d’Annunzio. Un terremoto improvviso, ma non del tutto inatteso. A tremare è l’intero settore della formazione post laurea in medicina, sinora fiore all’occhiello dell’ateneo teatino-pescarese. Da meno di un mese le scuole di specializzazione sono presiedute dalla professoressa Patrizia Di Iorio, ma, per delega del rettore, di questo particolare settore si occupa il professor Mario Di Gioacchino. Le scuole bocciate sono quelle di Farmacologia e Tossicologia, Ematologia, Oncologia medica, Otorinolaringoiatria, Chirurgia pediatrica, Medicina fisica e riabilitativa. «I problemi sono essenzialmente due», spiega Di Gioacchino, «entrambi superabili. Occorre ampliare il numero dei docenti e convenzionare con l’Azienda sanitaria regionale e con la Asl alcune di queste scuole. Ed è esattamente quello che faremo. Ci stiamo orientando sulla ricerca di nuovi docenti, soprattutto facendo i concorsi per i ricercatori che così potranno diventare professori associati. Faremo anche le convenzioni richieste. A maggio, o al massimo a giugno, ci sarà una nuova sessione ministeriale per l’accreditamento e in quel momento saremo di nuovo in regola». Resta il problema delle scuole con accreditamento temporaneo. «In questo caso si tratta di piccoli accorgimenti da mettere in atto», dice ancora Di Gioacchino, «in pratica il Ministero ci consiglia e suggerisce alcune cose che anche in questo caso noi metteremo in pratica».
Che comunque la situazione non sia così tranquilla, è testimoniato dal fatto che Di Gioacchino martedì prossimo sarà a Roma per un’audizione ministeriale. Insieme a lui ci sarà anche il prorettore vicario Augusta Consorti. Entrambi cercheranno di porre rimedio a una situazione che, sebbene nuova, non era del tutto imprevedibile. Sia per quanto riguarda le politiche di reclutamento di ricercatori e docenti, sia per quel che concerne lo spostamento di alcuni reparti dell’ospedale. Evidentemente, in entrambi i casi, al momento di decidere, non si è tenuto conto delle scuole di specializzazione e del fatto che il Ministero potesse richiedere tutte le attestazioni necessarie a dimostrare che la rete formativa fosse certificata.