Sospeso per un anno il professore assenteista

26 Giugno 2019

Il presidente del corso di laurea accusato da 29 studenti: «Gravi irregolarità» E oggi il docente al rettorato per altri due procedimenti disciplinari in corso

CHIETI. Sospeso per un anno dall’insegnamento. Si chiude così il procedimento disciplinare a carico del presidente di corso di laurea di Fisioterapia, Raoul Saggini, 66 anni, accusato di aver commesso una serie di irregolarità nella gestione del corso di laurea, tra cui il non presentarsi regolarmente a lezione. Il collegio di disciplina dell’università d’Annunzio, presieduto da Luigina Cellini e composto da Marco Dolci e Adriano Ghisetti Giavarina, ha protocollato il 17 giugno scorso la chiusura del procedimento a carico del professore, uno dei nomi di spicco dell’intera università e ieri il consiglio d’amministrazione ha ratificato il «parere vincolante», del collegio. «Al professore Saggini», scrive il collegio di disciplina, «va applicata la sanzione della sospensione dall’ufficio e dallo stipendio per la durata di un anno. A tale sanzione consegue quella accessoria: ovvero, oltre la perdita degli emolumenti, l’esonero dall’insegnamento, dalle funzioni accademiche e da quelle ad esse connesse e la perdita, ad ogni effetto, dell’anzianità per tutto il tempo della sua durata».
A riunire il collegio di disciplina avviando il procedimento a carico di Saggini è stato, il 25 gennaio scorso, il rettore Sergio Caputi. Il rettore è intervenuto a seguito di una mail, ricevuta il 18 gennaio scorso, a firma di 29 studenti di Fisioterapia. «Da ormai più di un anno assistiamo a un disprezzo delle regole, a nostro avviso palese», scrivevano gli studenti nella denuncia, puntando il dito non solo su Saggini ma anche su un’altra professoressa. «Una docente teoricamente priva di incarico e cattedra nel nostro ateneo continua a frequentare i locali del Cumfer - il Centro universitario di medicina fisica e riabilitativa che si trova al Ciapi - a visitare pazienti, imporre decisioni sul tirocinio, con una pericolosa forma di stravolgimento dei ruoli nel corso di laurea e degli attori che ne fanno parte, compresi noi studenti». Gli studenti avevano denunciato anche la presenza di studenti di un’altra università nelle strutture della d’Annunzio (che sarebbero state avallate dalla docente non più in servizio in ateneo e dal presidente del corso di laurea) e dell’esame di tirocinio dello scorso ottobre condotto dalla docente che non avrebbe più dovuto trovarsi in ateneo.
Saggini affida la sua difesa a un eminente avvocato pugliese, Pierfrancesco Zecca, ma il pronunciamento di condanna del collegio di disciplina arriva lo stesso. Sebbene a Fisioterapia ci si aspettava una sanzione ancora più dura, visti i precedenti con il personale amministrativo. Saggini sarà oggi in ateneo per rispondere di altre accuse. A suo carico ci sono altri due procedimenti disciplinari avviati il 30 maggio e il 10 giugno.