«Sovrintendenza, politici assenti»
In campo il Comitato di Perrotti, l’Archeoclub della Di Iorio e Vignali
CHIETI. «Il Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio di Chieti si congratula con i politici aquilani che, armati di un incrollabile amore per la propria città, hanno ottenuto la trasformazione da provvisoria in definitiva della Soprintendenza per il cratere (inizialmente attivata sino al dicembre 2019), con la “conquista” delle competenze anche su Teramo». Il coordinatore del Comitato, Giampiero Perrotti, commenta così, in maniera sarcastica, la notizia della nuova Sovrintendenza aquilana che spodesta Chieti dal ruolo di Sovrintendenza regionale. «Chieti», attacca Perrotti, «brilla per l’assoluto silenzio della sua classe politica, dalla quale nessuna voce si alza a tutela della città, nessuna richiesta per riavere la direzione regionale dei musei o, quanto meno, per dividere anche la gestione museale». Un polo museale autonomo, per Chieti e Pescara, è anche la proposta avanzata dallo storico Cristiano Vignali. Si appella alla politica anche Maria Di Iorio, presidente della sede teatina dell’Archeoclub: «Ai nostri rappresentanti politici chiediamo di interessarsi del futuro di Chieti», dice, «e del suo ruolo in questo nuovo scenario, che la vede non più protagonista, ma ancella». La Di Iorio ricorda anche che «alla città dell’Aquila il decreto ministeriale fa un altro prezioso regalo: il Munda acquisirà lo status di museo autonomo, guidato da un direttore da selezionare mediante un bando internazionale. Si tratta di un importante riconoscimento del quale, da abruzzesi, non possiamo che essere tutti felici e soddisfatti, ma ci duole constatare che altrettanto importanti luoghi della cultura della regione sono di fatto penalizzati dalle gravi carenze di personale di accoglienza, fruizione e vigilanza. Due, in particolare, sono i territori colpiti: ancora una volta Chieti con il museo della Civitella e Campli con il suo museo dedicato alla necropoli di Campovalano. (a.i.)
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