Spaccata al tabacchi, bottino 40mila euro

22 Aprile 2018

In due, incappucciati, mandano in frantumi la porta a vetro blindata e fanno razzia di sigarette, gratta e vinci e soldi

LANCIANO. In due, a volto coperto, spaccano la porta a vetri blindata con una mazza di ferro e poi fanno razzia di stecche di sigarette, gratta e vinci e dei soldi del fondo cassa. Poi fuggono a piedi. È di oltre 40mila euro il bottino del furto con spaccata messo a segno sabato alle 4,30 alla tabaccheria di corso Roma. Vetri in frantumi e sparsi sia dentro che fuori il negozio, carte a terra e merce rubata. È la scena che si trovano davanti agli occhi prima la pattuglia di polizia e poi i proprietari del tabacchino numero 3, che è accanto al Santuario del Miracolo eucaristico e a pochi passi da piazza Plebiscito. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, coadiuvata dalla sezione scientifica, due uomini incappucciati attorno alle 4,30 si sono avvicinati al locale a piedi (la zona di notte è chiusa alle auto) e con una mazza di ferro pesante hanno mandato in frantumi la vetrata d’ingresso, con doppia blindatura, e sono entrati. «Prima è entrato un uomo che si è diretto alla cassa», raccontano ancora scossi Franca Massa, proprietaria della tabaccheria, e il marito Alessandro Lalli, che hanno visto il furto ripreso dalle telecamere interne del locale, «poi è entrato il secondo ladro, incappucciato, con guanti alle mani e una grossa busta di plastica nera usata per mettervi dentro stecche di sigarette, le più costose, tagliandi “gratta e vinci” e i contanti che erano in cassa. Il bottino lo stiamo quantificando, ma supera i 40.000 euro». Poi i due sono fuggiti a piedi. Potrebbero aver percorso via Dei Tribunali ed essere sbucati in piazza D’Amico o, più verosimilmente, sono scesi in piazza Plebiscito, che dista pochi metri e sono fuggiti a bordo di un’auto. «Hanno fatto tutto in tre minuti, che non sono pochi. Mentre l’allarme suonava», dice Lalli, «ma a chiamarmi è stato un cliente solo alle 6,30. Arrivati al locale c’era già la polizia avvisata dagli operatori EcoLan. Nessuno ha stranamente sentito rumori. Proviamo rabbia anche perché proprio un anno fa abbiamo subito un tentativo di furto». E risale a poche settimane fa il tentativo di rapina a mano armata nella farmacia di fronte il tabacchino (l’auto è stato arrestato dai carabinieri). «Siamo tutti scossi e preoccupati dopo questi eventi», dice Alessandro Bianco della vicina libreria Regina Pacis, «anche io ho subito un tentativo di furto, eppure siamo a pochi passi dalla piazza». «Hanno agito dopo aver atteso la chiusura del bar alle 4», aggiunge Alberto del Circolo del Caffè, «ormai non siamo più sicuri».
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