Spaccia cocaina: arrestato Trovato l’elenco dei clienti

27 Luglio 2021

Simone Carlone, 35 anni, bloccato dopo aver scavalcato il recinto di una scuola: forse lì nascondeva le dosi. Adesso si indaga su due liste con nomi, cifre e date

CHIETI. Nella tasca dei pantaloni aveva 15 dosi di cocaina, nascoste in un fazzoletto di carta e già pronte per essere vendute. In camera da letto, invece, custodiva un foglio a quadretti con la lista dei clienti: nomi, soprannomi e cifre sui quali adesso si concentrerà l’attenzione degli investigatori per ricostruire gli affari illeciti. Simone Carlone, teatino di 35 anni, già in passato finito nei guai, è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chieti, al comando della tenente Maria Di Lena. Da domenica notte, su disposizione del sostituto procuratore Giuseppe Falasca, l’indagato si trova ai domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida che verrà fissata nelle prossime ore.
Tutto comincia nel tardo pomeriggio di due giorni fa. Al 112 arriva la telefonata di un cittadino: «Ho visto un uomo con la maglia verde mentre scavalcava il recinto della scuola materna vicino allo stadio. Poi si è allontanato con una bicicletta». Sul posto si precipita una pattuglia, già impegnata nel consueto servizio di controllo del territorio. In via Amiterno, non lontano dall’istituto scolastico, i militari notano un giovane con la maglia verde, proprio come quella indicata dal testimone, che viaggia in direzione Pescara in sella a una bicicletta elettrica.
Si tratta di Simone Carlone, che abita a poca distanza, vecchia conoscenza delle forze di polizia. Negli anni scorsi, infatti, era finito davanti al tribunale di Chieti per un paio di furti. L’uomo mostra un nervosismo ritenuto ingiustificato, gli investigatori decidono di perquisirlo e addosso gli trovano le dosi di cocaina, ben sigillate in ritagli di busta di plastica chiusi con del nastro adesivo nero. Nel portafogli il 35enne ha 425 euro in contanti e un foglietto di carta con appuntate delle date e alcune cifre, probabilmente legate all’attività di spaccio.
A quel punto, gli uomini dell’Arma perquisiscono anche la vicina abitazione del pusher. In camera da letto è nascosto altro materiale utile alle indagini. Ci sono, infatti, una busta della spesa tagliata in più punti, verosimilmente utilizzata per confezionare le 15 dosi, e un rotolo di nastro isolante nero. Ma a catturare l’interesse degli investigatori è soprattutto un foglio con la lista dei clienti, probabilmente da poco serviti, con accanto le cifre guadagnate spacciando. Perché l’indagato ha scavalcato il ricinto della scuola? In realtà, nel giardino non è stata sequestrata droga, né sono emersi segni di effrazione su porte e finestre dell’istituto. A questo punto, le ipotesi sono due. La prima: Carlone utilizzava il giardino come nascondiglio della droga e i militari lo hanno fermato non appena aveva recuperato le dosi. La seconda ipotesi: all’esterno della scuola ha incontrato uno dei suoi clienti.
Le indagini non si fermano qui. Oltre agli elenchi, è stato sequestrato anche lo smartphone dell’indagato: dall’analisi delle chat i carabinieri potrebbero ricostruire la catena dello spaccio, individuando anche complici e fornitori. Nelle prossime ore, durante l’udienza di convalida dell’arresto, Carlone potrà fornire la sua versione dei fatti.
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