Spaccia cocaina dai domiciliari, arrestato

15 Gennaio 2018

I carabinieri seguono i clienti e irrompono in una casa di Torrevecchia Teatina: sequestrati 4 cellulari, ora è caccia ai fornitori

CHIETI. Agli arresti domiciliari per una storia di droga, ma la detenzione in casa non avrebbe fermato i suoi affari: non avrebbe smesso di spacciare cocaina e, per questo, è scattato un arresto bis. L’ultima operazione antidroga nel Chietino porta a Torrevecchia Teatina, in una zona poco distante dal confine con Francavilla. E l’arresto conferma che lo spaccio in provincia prende sempre più piede nei piccoli centri: dall’inizio di dicembre a oggi, appena un mese e mezzo, si contano 9 operazioni di carabinieri e polizia che hanno portato a misure cautelari e, di queste, 5 riguardano proprio i paesi del Chietino. Pensando di sfuggire ai controlli delle forze dell’ordine, gli spacciatori cercano le proprie basi sempre più spesso nei paesi. Ma, finora, questa strategia non è bastata a ingannare gli investigatori.
L’ultimo caso risale a sabato scorso quando i carabinieri di Francavilla, guidati dal maresciallo Antonio Solimini, si sono appostati a Torrevecchia Teatina nei pressi dell’abitazione di un uomo costretto agli arresti domiciliari. Da giorni, i carabinieri si erano accorti di un viavai sospetto in direzione della casa di Lorenzo Di Lorenzo, 40 anni, pugliese di origine ma da anni residente nel Chietino: così, sabato scorso gli investigatori si sono fermati a controllare e, poco dopo, hanno bloccato un 47enne di Francavilla che era appena uscito dalla casa di Di Lorenzo. L’uomo, sottoposto all’obbligo di dimora a Francavilla, è stato perquisito: addosso, aveva circa 10 grammi di cocaina divisi in dosi e pronti per essere venduti. Non sarebbe soltanto un cliente ma uno spacciatore: secondo i carabinieri, quella cocaina sarebbe finita sulla piazza di Francavilla. Una decina di dosi per la movida del sabato.
Di seguito, è scattata l’irruzione nell’abitazione di Di Lorenzo: i carabinieri hanno trovato altri 5 grammi di cocaina in buste di plastica avvolte nella carta alluminio. Per gli investigatori, anche quella droga non era destinata al consumo personale ma allo spaccio: in casa di Di Lorenzo, sono stati trovati circa mille euro in pezzi da 50, considerati il provento della vendita di una partita di droga, e un bilancino di precisione.
Insieme alla droga e ai soldi, i carabinieri hanno sequestrato anche 4 telefoni cellulari: l’indagine su Di Lorenzo potrebbe avere un seguito con l’esame di messaggi e chat di Whatsapp. Gli investigatori potrebbero cercare nei telefonini i nomi e i cognomi dei rifornitori e dei clienti di Di Lorenzo e ricostruire la sua presunta rete di affari tenuta in piedi nonostante gli arresti domiciliari. Per il quarantenne sono stati disposti ancora i domiciliari ma questa mattina, al tribunale di Chieti, è in programma il processo per direttissima: l’uomo rischia di andare in carcere. Per il 47enne, invece, è scattata la denuncia e i carabinieri potrebbero chiedere l’aggravamento della misura cautelare dell’obbligo di dimora che gli vieta di uscire da Francavilla e quindi anche di andare a Torrevecchia Teatina. I militari gli hanno sequestrato anche l’auto perché aveva la patente sospesa.
Da oltre un mese, il Chietino è un crocevia della droga: i controlli antidroga dei carabinieri della compagnia di Chieti, al comando della tenente Maria Di Lena, hanno portato ad altri 9 arresti e continueranno anche nei prossimi giorni. Il filo conduttore che lega la maggior parte delle ultime operazioni è costituito dai paesi: in casa di un albanese a Santa Maria Imbaro sono stati trovati 50 grammi di cocaina; a Ripa Teatina, in casa di un giovane è stata scoperta una mini coltivazione di marijuana con una serra e lampade per scaldare le piante; sempre a Ripa Teatina, un uomo ha rubato un’auto carica di spesa per il cenone di Capodanno ed è stato beccato a cedere cibo e bevande a Pescara in cambio di eroina; a Roccamontepiano, padre e figlio sono finiti in manette per un traffico di eroina.