Spacciatore con la mascherina e il cane al guinzaglio, preso
Non si ferma l’affare della droga: i pusher inventano nuovi modi per sfuggire alle pattuglie Un 39enne evade dai domiciliari: «In casa siamo in cinque, così vado a finire al manicomio»
CHIETI. La città è quasi deserta, ma il business della droga non si ferma. L’emergenza coronavirus ha solo rallentato gli affari, costringendo gli spacciatori a pensare nuovi modi per vendere lo stupefacente. Ma ne sono stati già fermati quattro, tra Chieti e dintorni, dall’inizio dell’epidemia. L’ultimo è stato bloccato, nel cuore del centro storico, dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile, diretti dal maggiore Massimo Capobianco e dalla tenente Maria Di Lena.
Si tratta di un 46enne, disoccupato, che aveva tanto di mascherina sulla bocca e cane al guinzaglio per passare inosservato. Il pusher è finito in trappola giovedì mattina. Dopo aver notato una persona che passeggiava in piazza Trento e Trieste, come se fosse in attesa di qualcuno, due vigili urbani hanno chiesto il supporto di una pattuglia dell’Arma che stava transitando proprio in quel momento nella zona della Trinità ed era impegnata nei controlli per contrastare il rischio di diffusione del Covid 19. Fin dai primi istanti, l’uomo è apparso agitato nonostante si trattasse solo di una verifica di routine. Non aveva con sé un documento d’identità, né l’autocertificazione. «Sono uscito per portare a spasso il cane», ha provato a giustificarsi senza neppure troppa convinzione. Così è scattata la perquisizione: dalla tasca del giubbino sono spuntati sette grammi di hashish avvolti nel cellophane; da quella dei jeans, invece, 215 euro, ritenuti dagli investigatori il guadagno ottenuto vendendo le dosi. I carabinieri si sono spostati prima nell’auto dello spacciatore, parcheggiata a poca distanza, e poi nel suo appartamento. In camera da letto, all’interno del cassetto del comodino, i militari dell’Arma hanno trovato un bilancino di precisione. A quel punto il pusher è stato denunciato per spaccio e multato per essersi allontanato da casa, in macchina, senza un giustificato motivo: dovrà pagare 373,34 euro. Le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli in tutta la provincia, ma c’è ancora chi non rispetta il decreto del governo. Come un pregiudicato di 39 anni, originario di Foggia, bloccato in zona Tricalle dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile. L’uomo, agli arresti domiciliari per associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga, stava passeggiando in strada come se nulla fosse. Alla vista di militari, ha provato a raggiungere velocemente l’ingresso del palazzo in cui vive con la sorella, il cognato e i tre figli della coppia. Ma è stato bloccato qualche secondo prima. «Ero uscito per fare due passi», ha detto agli uomini dell’Arma. «In casa sto con altre cinque persone, non ce la faccio più: così finisco al manicomio». Ma non è stato sufficiente per evitare una denuncia per evasione e una multa da 280 euro per aver violato le norme anti contagio. Giovedì, in tutta la provincia, sono state controllate 594 attività commerciali e 867 persone, di cui 31 sanzionate a livello amministrativo per essersi allontanate da casa senza una giustificazione valida.

