Spara al figlio dopo una lite: arrestato

19 Dicembre 2023

Il colpo esploso nel cortile di casa con una pistola scacciacani modificata: il 24enne non è grave, il padre finisce in carcere 

CUPELLO. Ha sparato al figlio con una pistola scacciacani modificata. Il dramma si è consumato ieri sera, a Cupello, nel cortile di un’abitazione di via Aldo Moro: Anthony Palermo, 24 anni, solo per un miracolo è stato colpito di striscio rimanendo lievemente ferito a un braccio; il padre Antonio, che di anni ne ha 59, è stato invece arrestato dai carabinieri ed è finito in carcere. Le manette sono scattate per l’accusa di detenzione di arma clandestina: solamente per questo reato, codice penale alla mano, l’indagato rischia una condanna da uno a sei anni di reclusione.
LA LITE
In base a una primissima ricostruzione, tutto è iniziato intorno a ora di cena, quando la discussione – scoppiata per alcuni dissidi familiari – è degenerata all’improvviso. Dalle parole grosse si è passati in pochi minuti alle vie di fatto. Il padre ha impugnato l’arma e premuto il grilletto una sola volta. Il giovane, che è stato preso di striscio, è scappato dall’abitazione: durante la fuga, è caduto procurandosi un trauma cranico non grave.
L’ALLARME
Subito dopo, il ventiquattrenne si è presentato alla caserma dei carabinieri del paese e ha raccontato ciò che era appena avvenuto. Il ferito, le cui condizioni fin da subito non sono apparse preoccupanti, è stato comunque trasportato immediatamente all’ospedale di Vasto per essere sottoposto ad accertamenti approfonditi. In quegli stessi minuti, i militari dell’Arma hanno raggiunto l’abitazione in cui si è verificato il ferimento: nel corso della perquisizione è stata sequestrata anche l’arma e sono emersi elementi utili a ricostruire il contesto in cui è accaduto l’episodio.
il giovane non è grave
Entrato al pronto soccorso del San Pio con un codice giallo, il ragazzo è stato dimesso con una prognosi di una settimana. Anthony è stato ascoltato già nell’immediatezza dei fatti e, nelle prossime ore, sarà preso a verbale per ricostruire nel dettaglio il perché della lite.
LE INDAGINI
Il cinquantanovenne avrà modo di fornire le sua versione dei fatti e di respingere le pesanti accuse durante l’udienza di convalida dell’arresto, che potrebbe essere fissata già in giornata. Le indagini dei carabinieri puntano anche ad accertare come l’uomo sia venuto in possesso della scacciacani, modificata per sparare proiettili veri.
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