Sparatoria davanti al locale, 29 indagati

La Procura chiude l’indagine a carico di vastesi e albanesi che aggredirono un buttafuori: traditi dalle intercettazioni
SAN SALVO . Era il 23 giugno 2017, poco prima dell’una, quando un attentato sconvolse San Salvo. Un giovane albanese sparò un colpo di pistola contro Walther Cordisco, 34 anni, addetto alla sicurezza del locale El Domingo al lido Pachuka, ferendolo a una gamba. Tre anni dopo, la Procura di Vasto ha chiuso le indagini. Gli indagati, incastrati grazie anche alle intercettazioni telefoniche, sono 29. La posizione più delicata è quella di Denis Bimi, 30 anni, di origine albanese: secondo gli investigatori sarebbe stato lui a sparare.
Gli altri indagati sono Emran Morina, 31 anni, macedone, Ajden Cekorja (26) albanese, Agi Cafi (41) albanese, Costel Blanaru (44) albanese, Albjond Xheka (32) albanese, Arando Yeri (26) albanese, Ardian Tafili (44) albanese, Gaetano Adinolfi (50) di Torino, Alessandro Tomasi (42) di Vasto, Elia Tatangelo (32) di Agnone, Giuseppe Lalli (31) di Atessa, Teodora Iacovone (23) di Agnone, Raffaele Iacovone (53) di Agnone, Nicolas Redigolo (30) di Agnone, Sabrina Iacovone (26) di Agnone, Barbara Mondano (31) di Termoli, Antonio Di Rocco (38) di Termoli, Cristina Spada (45) di Capua, Carmine Travaglini (30) di Vasto, Stefano Spadaccini (33) di Vasto, Eijlian Cullahhj (32) albanese, Emilio Peluso (55) di San Salvo, Like Llani (34) albanese, Erxhino Uku (38) albanese, Michele Scuccimarra (57) di Ortanova, Ciro Di Pietro (38) di Foggia e Viktorija Beniusyte (30) lituana.
I carabinieri identificarono subito il gruppo di albanesi e il presunto sparatore, Denis Bimi che pretendevano di entrare nel locale nonostante il rifiuto ricevuto all’ingresso. Le accuse dalle quali dovrà difendersi Bimi sono: tentato omicidio, minacce, porto abusivo di arma da fuoco e lesioni personali. Nel corso delle indagini, grazie alle intercettazioni telefoniche, gli investigatori scoprirono anche un giro d’affari di droga: alcuni degli indagati sono accusati di avere detenuto droga e fatto da corrieri.
Di fronte al quadro delle accuse, il compito dei difensori non si presenta facile: Antonello Cerella, Marisa Berarducci, Carine Petrucci, Pierpaolo Andreoni, Giovanni di Santo, Marco Sciascio, Gianni Di Stefano, Concetta Di Stefano, Filippo Di Risio, Marco e Stefano di Lello stanno preparando la difesa.
Il ferimento del buttafuori è collegato ad altri episodi. Qualche giorno prima, nel locale vigilato da Cordisco, il gruppo di albanesi provocò un parapiglia e fu allontanato. Uno sgarbo che, secondo loro, andava punito per ribadire le “regole” e il predominio. Il 23 giugno 2017 arrivarono al Pachuka prima in quattro, poi in sette e alla fine in 29. Quel che accadde dopo è cosa nota.

