Sparatoria, i 4 arrestati ricorrono al Riesame

24 Aprile 2021

LANCIANO. Si appelleranno al tribunale del riesame, contro la restrizione in carcere, i difensori dei 4 albanesi arrestati per la sparatoria di domenica sera nella zona industriale di Follani. Al...

LANCIANO. Si appelleranno al tribunale del riesame, contro la restrizione in carcere, i difensori dei 4 albanesi arrestati per la sparatoria di domenica sera nella zona industriale di Follani. Al termine degli interrogatori (si sono tutti avvalsi della facoltà di non rispondere), giovedì, il gip Massimo Canosa non ha convalidato gli arresti ma ha applicato la misura della custodia cautelare in carcere per Altin Pojana, 39 anni, residente a Fossacesia, Amarildo Ferko, 23, residente ad Altino, Florenc Kurti, 25 anni, e Behar Gjoka, 22, entrambi residenti a Selva di Altino. I quattro sono reclusi in tre istituti di pena fuori città. Per questo i difensori, gli avvocati Camillo e Mario La Morgia per Pojana, Silvana Vassalli per Ferko e Gaetano Pedullà per Gjoka e Kurti, si stanno organizzando per i colloqui, resi più difficoltosi dalla lontananza e dalle restrizioni Covid.
Finora ad aver già ricevuto la visita in carcere del proprio legale è Kurti, rinchiuso nel carcere di Pescara. I legali si preparano a presentare memorie difensive che potrebbero contraddire la versione dei fatti raccontata dagli altri 4 albanesi, la parte aggredita (due sono rimasti feriti), sulle cui testimonianze si basano finora le indagini. Ma non è escluso che la Procura stia facendo ulteriori approfondimenti. Al momento l’ipotesi è di un’aggressione unilaterale ad opera dei 4 indagati, che si sono presentati all’appuntamento, per chiarire una precedente lite, armati di bastoni e pistola. Calibro 38 che al momento non si trova, ma che ha ferito in modo permanente O.K., 28 anni. «Alla luce dei colloqui con i nostri assistiti», dice l’avvocato Mario La Morgia, «presenteremo istanza al Riesame per i domiciliari e chiederemo di essere nuovamente sentiti. Ci sono molti punti della vicenda ancora da chiarire». (s.so.)
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