Il lunotto distrutto dell’auto del vigilante

MONTEFERRANTE

Sparatoria per rubare il rame: esplosi 20 colpi di pistola

Preso di mira il parco eolico della Edison in località Guado di Renzo e Casone Franceschiello

MONTEFERRANTE. L’assalto dei banditi per rubare il rame, l’auto del vigilante presa a sassate e speronata, poi il conflitto a fuoco: venti colpi di pistola esplosi nella zona del parco eolico della Edison, a Monteferrante, minuscolo paese dell’unione dei comuni montani del Sangro, appena 107 abitanti.

Ora i carabinieri della compagnia di Atessa danno la caccia alla banda di rapinatori senza scrupoli fuggita la notte scorsa. Le indagini partono da una Fiat Punto di colore nero, rubata in provincia di Avellino e abbandonata dai malviventi, e da un furgone incendiato, ritrovato nelle campagne di San Buono e probabilmente utilizzato per trasportare la refurtiva.

L’allarme scatta domenica sera, dopo le dieci, quando la centrale rimane senza corrente. Un vigilante si dirige verso Monteferrante. Al suo arrivo trova un carico di cavi di rame avvolto nei teli e nota un gruppo di persone davanti all’impianto che comprende 41 pale eoliche in un’area montuosa in cui la vegetazione è quasi assente, in località Guado di Renzo e Casone Franceschiello.

Alcuni malviventi fuggono a piedi, mentre altri lanciano pietre contro la sua Fiat Panda. Ma non finisce qui: in tre salgono su una Punto e tamponano la macchina del vigilante, cercando di farla precipitare in una scarpata. È a questo punto che inizia la sparatoria.

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