Chieti, Stadio Angelini condiviso tra le società in conflitto

Si lavora per la spartizione tra il Chieti di Di Labio e il nuovo club di La Valle. Ecco tutti i dettagli
CHIETI. Acredini e dissapori tra le parti non arginano il piano del governo Legnini: la – simbolica – stretta di mano tra il Chieti F.C. guidato da Gianni Di Labio e iscritto in Eccellenza, e la neonata società Nuovo Chieti Calcio di Fabio La Valle, in Promozione, porta infatti la firma del Comune, per un accordo, ancora da ultimare, che vedrà la gestione condivisa, tra le due realtà sportive, dello stadio Angelini a partire dal prossimo campionato. La roccaforte del calcio teatino è quindi bifronte: da un lato, il vessillo storico del club neroverde che sul campo si trascina dietro una storia secolare e la fame di riscatto, dall’altro l’ex Città di Chieti, con un progetto rinnovato nei colori sociali, nel logo, nell’identità.
Anche se è proprio attorno al fattore identitario che si stringe il nodo più doloroso, perché dal giorno zero della rifondazione del club guidato da La Valle, il presidente neroverde ha attaccato con parole durissime: «Vogliono copiare il nostro marchio e sostituirsi al Chieti Fc 1922, ma resteranno solo un brutta copia. Quello che sta accadendo è un fatto grave». Ma La Valle ha rivendicato la natura autentica del progetto, che «non nasce con intenti divisivi e personalistici. Da sempre guardiamo con rispetto e attenzione alla squadra storica della città. Proprio in quest’ottica», ha spiegato il presidente della neonata società, «confermiamo la nostra disponibilità a valutare concretamente anche un eventuale coinvolgimento nella proprietà della società storica cittadina qualora tale possibilità ci venisse formalmente prospettata dall’attuale proprietà o dalle istituzioni».
Ora, dall’assessorato per lo Sport, guidato dall’avvocato Rita Di Falco, arriva dunque un annuncio del tutto inatteso, se si considera che l’ultima parola di Di Labio sulla questione era stata lapidaria: «L’identità della nostra città non si compra, non si scimmiotta con operazioni di facciata e non si usurpa. La vera storia del calcio teatino va difesa e rispettata». Dietro l’ambizione del Comune di «uno stadio che sia uno spazio polifunzionale» c’è il lavoro di mediazione tra due attori restii a dividere il palco: così, dopo tutti gli interventi programmati e che dovranno finire, secondo la tabella di marcia, entro la fine di agosto, partirà la vera spartizione: «Entrambe le società», dice Di Falco al Centro, «hanno accolto di buon grado l’indirizzo che abbiamo deciso di dare, come Comune, per l’impianto sportivo, che nel nostro progetto sarà un rinnovato spazio polifunzionale. Il diritto allo sport riguarda tutti, questa è la linea che abbiamo scelto».
Ma come verrà gestita, nella pratica, la gestione divisa dello stadio? «Dobbiamo ancora definire tutti i dettagli, non c’è ancora una accordo pronto, definito e chiuso. Ci riuniremo ancora una volta», prosegue l’assessore, «per fare il punto sulle responsabilità di gestione e sulla questione relativa alla manutenzione, più altri dettagli che permetteranno all’accordo di essere completo, nel dettaglio».
Gli ultimi lavori sono già in corso, per garantire in modo ottimale la ripresa del campionato calcistico. Sarà però la lega a raccordare i calendari del campionato delle due società, conclude Di Falco, precisando che «quello della gestione delle partite settimanali e di come verrà, in questo senso, diviso l’utilizzo del campo sportivo è un compito che esula dalla gestione del Comune e riguarda esclusivamente la lega». Il dado è (quasi) tratto e l’impresa pare riuscita, anche se la storia recente ha abituato i tifosi a colpi di scena non secondari e per la chiusura completa dell’accordo mancano ancora un paio di settimane – entro ferragosto, il Comune intende concludere gli incontri con le due società per definire gli ultimi dettagli.
E intanto la città si prepara ad ospitare, domani pomeriggio dalle ore 17, uno degli eventi sportivi più attesi, all’interno del Palatricalle: arriva infatti il Trilaterale internazionale premondiale, che coinvolgerà le nazionali di Italia, Francia e Germania sotto l’egida della Federazione Ginnastica d’Italia, con il supporto tecnico e logistico dell’associazione “Armonia d’Abruzzo”, che gestisce l’impianto. Ingresso gratuito per quella che sarà, promette l’assessore Di Falco, «un’importantissima vetrina per la città in tutto il mondo, coinvolgendo atleti di grandissimo livello e caratura internazionale».
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