Calcio

Pescara, può tornare Russo. E per lo stipendio di Cicerelli si spera nell’aiuto del Catania

30 Luglio 2026

Il mercato del Delfino. In caso di uscite in attacco, al direttore sportivo Pasquale Foggia non dispiacerebbe riprendere la punta Flavio Russo (foto)

PESCARA. Il Pescara continua a lavorare nel ritiro di campo di Giove. Dopo il test amichevole di ieri oggi torneranno in gruppo i giocatori che non hanno partecipato alla partita contro il San Giovanni Teatino. L’unico che lavorerà a parte è Pablo Vitali che ha una contusione al piede.

Cicerelli è l’obiettivo. Tra oggi e domani si conosceranno meglio le strategie del Catania per Emanuele Cicerelli. Il giocatore sembrerebbe essere chiuso da Bruzzaniti e i siciliani in quel ruolo devono fare un’uscita. La prima indicazione che trapela è che non sono previsti incentivi per i giocatori che vanno via, ma il Pescara potrà fare l’operazione per portare in biancazzurro il classe ’94 solo con l’aiuto dei siciliani. Non è escluso che l’agente Gigi Matrecano possa cercare di trovare una soluzione. Pescara è piazza gradita e il giocatore è il primo obiettivo del ds Pasquale Foggia per rinforzare il ruolo di esterno d’attacco.

Flavio Russo può tornare? In attesa di conoscere il futuro di Antonio Di Nardo e Riccardo Tonin (è forte il pressing dell’Ostiamare), al direttore sportivo Pasquale Foggia non dispiacerebbe riportare a Pescara Flavio Russo. L’attaccante classe 2004 è di proprietà del Sassuolo e in serie C rappresenterebbe un valore aggiunto. Russo è stato il protagonista sfortunato dell’episodio decisivo di Padova. Prima si è procurato e poi ha sbagliato il calcio di rigore ma in quella partita è l’ultimo ad avere colpe. Anzi, si era costruito l’occasione che poteva valere una stagione. Poi sul dischetto dovevano presentarsi altri. Ed è cosa risaputa. Russo, titolare contro il Palermo, fece un’ottima partita e un ritorno a Pescara in C potrebbe essere un’idea. Prima però deve concretizzarsi almeno un’uscita. E sempre in uscita c’è Gianmarco Cangiano. Il classe 2001 è tornato dopo il prestito al Foggia ma non rientra nei piani tecnici del Pescara. In quella posizione Buscè vede bene Ferraris e la società farà di tutto per portare in biancazzurro Cicerelli.

Parla Pellacani. Domenica contro il Lanciano tornerà in campo per uno spezzone di partita dopo il brutto infortunio dello scorso anno. Filippo Pellacani è pronto a dare il suo contributo e il difensore centrale ha parlato ieri in conferenza stampa.

«Sto bene, stiamo gestendo un po i carichi di lavoro. Dalla prossima amichevole farò qualche minuto. Il campionato? Ci sarò al 100%. Questa squadra è un gruppo di bravi ragazzi, i nuovi sono forti e possono darci una mano importante. L’infortunio? È stato brutto. Mi ha aiutato molto staccare e andare fuori. Ma soprattutto mi ha aiutato tanto la mia famiglia. Dopo quello che avevo passato, avere nuovamente la rottura del crociato, credetemi, non è stato facile da mandare giù. Da inizio marzo sono tornato e c’è tanto rammarico perché pensavamo di aver raggiunto il treno salvezza. Poi ci è andata male, la B non perdona. I gironi? Saranno Spezia e Reggiana le squadre da battere. Ma anche il Ravenna è forte. Buscè? Impatto positivo. Mi ricorda un po’ Baldini. Schietto e sincero. Guccione lo conoscevo, Erradi me lo ricordo con il Potenza. Siamo una squadra forte. I big che sono andati via? Se chiama la B ci sta che possano andare. Non vanno criticati. Ripartire dopo la retrocessione? Pensavo peggio. È stata metabolizzata bene. Vedo tanta voglia di rivincita. Capellini lo conoscevo già. C’è Bettella nel mio ruolo ma anche tanti giovani forti. Normale ci sia concorrenza».

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