Comunicato Stampa: Consiglio Veneto approva l’assestamento del bilancio di previsione della Regione 2026-28

Consiglio Veneto, approvato l’assestamento del bilancio di previsione della Regione 2026-28
(Arv) Venezia, 29 luglio 2026 - Il Consiglio regionale del Veneto, nel corso della seduta di oggi, ha approvato con 28 voti favorevoli, 14 contrari e un astenuto, il disegno di legge n. 93, di iniziativa della Giunta, sull’assestamento del bilancio di previsione 2026-28 della Regione, relatore d’aula, il presidente della Prima commissione, Andrea Tomaello (Stefani Presidente), correlatore, il vicepresidente della Commissione, Paolo Galeano (Partito Democratico).
In fase di illustrazione, il relatore ha ricordato che, alla luce delle chiusure contabili, l’esercizio finanziario 2025 presenta residui attivi per 6.594,3 milioni di euro, passivi per 5.452,6 milioni e fondo cassa per 1.596,7 milioni; la parte disponibile del risultato di amministrazione è accertata nella somma totale di 180,6 milioni di euro.
Il correlatore ha criticato “la decisione di procedere, per prudenza, a un assestamento tecnico, senza impegnare le risorse e quindi senza scelte politiche, come anticipato dall’assessore regionale, Filippo Giacinti, in sede di dibattito sul Rendiconto 2025: la politica, quindi, decide di non scegliere, rinviando a una successiva variazione di bilancio, e questo nonostante vi sia, dopo molti anni, un avanzo libero disponibile di 180 milioni di euro, seppur limitati a 163 conseguentemente agli accordi sul fondo anticipazioni di liquidità, e i bisogni dei veneti viaggino a una velocità diversa rispetto a quelli del Consiglio”. Di seguito, il correlatore ha illustrato una proposta emendativa che, in sintesi, avrebbe previsto, tra l’altro, di destinare 60 milioni di euro alle politiche per la casa (50 milioni alla riqualificazione di alloggi Ater, 10 al fondo affitti), 30 milioni all’istruzione (15 all’edilizia scolastica, 10 alle borse di studio universitarie, 5 all’acquisto di abbonamenti per il trasporto pubblico), 13 milioni alle politiche sociosanitarie (7 alle case di riposo, 3 agli Ambiti territoriali sociali, altrettanti alla formazione di personale sanitario su cure palliative), 11 milioni alle politiche per l’energia, 10 milioni alla sicurezza idrogeologica e idraulica, 4 milioni al settore cultura, 1 milione al settore della pesca e 1 milione alla sicurezza e alla formazione della Polizia locale. Successivamente, sviluppando i singoli punti della manovra emendativa, sono intervenuti i consiglieri dem Antonio Dalla Pozza, su temi ambientali, Chiara Luisetto, su sociale e sanità, Gianpaolo Trevisi, sulla sicurezza urbana, la capogruppo Rossella Cendron (Le Civiche Venete), sulla transizione energetica, in particolare dei piccoli comuni, la consigliera Monica Sambo (Pd), sui temi della casa, dell’edilizia scolastica e del diritto allo studio, il capogruppo Flavio Baldan (Movimento 5 Stelle), sulla “mancanza di ambizione e coraggio da parte della Regione nel fare scelte anticicliche di bilancio, decidendo di non utilizzare le risorse disponibili”, il capogruppo Nicolò Maria Rocco (Riformisti Veneti in Azione), sui temi legati allo sviluppo economico, e i consiglieri dem Jonatan Montanariello e Alessandro Del Bianco che hanno affrontato questioni legate a trasporto pubblico locale, pesca, ambiente ed energia, con particolare riguardo alla necessità da parte della Giunta, di predisporre provvedimenti in materia di concessioni idroelettriche. Il consigliere Davide Lovat (Szumski Resistere Veneto) ha illustrato emendamenti che avrebbero individuato risorse per interventi infrastrutturali su Ponte di Vidor (TV) e SR 203 “Agordina” e a favore dei comuni veneti confinanti con regioni autonome, tema sul quale è intervenuto anche il capogruppo di Liga Veneta Repubblica, Alessio Morosin.
Prima dell’esame puntuale della proposta legislativa, l’assessore regionale, Filippo Giacinti, ha ribadito “la scelta di presentare un assestamento tecnico, con la quasi totalità dell’avanzo di amministrazione impiegato per spese vincolate e obbligatorie, oggetto di una specifica variazione di bilancio di Giunta - e non di Consiglio - che, probabilmente, sarà approvata in agosto, il cui contenuto, che assorbirà il tetto dei 163 milioni di euro dell’avanzo, è comunque già stato anticipato in aula: tra le spese previste, 32 milioni di euro per gli extra Lea della sanità, 26 milioni destinati alle Paraolimpiadi, 11,5 milioni di euro di restituzioni allo Stato e all’Unione europea, 3,6 milioni di accantonamenti per il nuovo contratto del personale, mentre 22 milioni di euro rientreranno all’attenzione del Consiglio in settembre, contestualmente alla variazione di bilancio, con le risorse che si renderanno disponibili e che si presume che non saranno impegnate entro la fine dell’anno”.
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