Comunicato Stampa: “Valorizzazione e tutela dei motoveicoli e degli autoveicoli di interesse storico e collezionistico”

29 Luglio 2026


(Arv) Venezia, 29 luglio 2026

Oggi, nella sala Stampa ‘Oriana Fallaci’ di palazzo Ferro Fini, il Capogruppo di Forza Italia, Alberto Bozza, ha presentato, assieme all’Assessore regionale Elisa Venturini e al Presidente di ASI (Auto Moto Club Storico Italiano) Alberto Scuro, la nuova Legge regionale (L.R. n. 13 del 21 luglio 2026) “Valorizzazione e tutela dei motoveicoli e degli autoveicoli di interesse storico e collezionistico”, di cui è primo firmatario.

Con questa nuova Legge regionale, munita della clausola di neutralità finanziaria, la Regione del Veneto riconosce, tutela e promuove il motorismo storico quale elemento che caratterizza il patrimonio storico e culturale del Veneto e quale strumento di promozione turistica del territorio, con la finalità di preservare i veicoli di interesse storico e collezionistico e di riconoscerli come patrimonio valoriale idoneo a generare positivi riflessi turistici, anche tramite l’organizzazione di manifestazioni a tema.

Il primo firmatario,Alberto Bozza, ha presentato la nuova normativa regionale che “mette un punto fermo a sostegno del mondo dei motoveicoli e degli autoveicoli di interesse storico e collezionistico. La proposta normativa è stata sottoscritta anche dai colleghi Mirko Patron e Jacopo Maltauro (FI), Enoch Soranzo e Claudia Barbera (FdI), che ringrazio e che oggi sono presenti. È stato un ottimo lavoro di squadra che ha portato a una normativa, il cui iter è partito nella precedente Legislatura e che ha visto in prima linea l’Assessore Venturini, che valorizza i motoveicoli e gli autoveicoli di interesse storico e collezionistico. Cerca di tenere in equilibrio due interessi: il valore storico e strategico che questi veicoli rappresentano e le esigenze ambientali. Prevede che i motoveicoli e gli autoveicoli di interesse storico e collezionistico, muniti di Certificato di rilevanza storica (CRS), con data di costruzione superiore a trenta anni e non utilizzati per l’attività professionale, siano esclusi dai provvedimenti di limitazione della circolazione. Inoltre, viene disposto che gli autoveicoli e i motoveicoli muniti di CRS, con data di costruzione compresa tra venti e trenta anni, siano esclusi dai provvedimenti di limitazione della circolazione per recarsi presso officine e carrozzerie autorizzate per attività di controllo e manutenzione dei veicoli, oltre che per partecipare a raduni e manifestazioni riguardanti veicoli storici. La Legge precisa che la possibilità di circolazione, salva diversa indicazione dei Sindaci, non operi in caso di attivazione delle misure temporanee emergenziali di limitazione della circolazione, adottate nei casi di persistente accumulo degli inquinanti. È altresì chiarito che è fatta salva la possibilità per i Sindaci di vietare la circolazione dei veicoli, con adeguata motivazione, nel caso di particolari esigenze di prevenzione degli inquinamenti.”

“Credo che dobbiamo distinguere tra auto vecchie e auto storiche, perché non sono la stessa cosa – ha concluso Bozza - D’altra parte, è stata provata scientificamente l’incidenza minima di questi veicoli sull’inquinamento atmosferico.”

L’Assessore regionaleElisa Venturini, con delega all’Ambiente, ha ricordato che “questa progettualità di legge è iniziata nella precedente Legislatura e, grazie a un lavoro importante di squadra, è giunta ora a conclusione del proprio iter. Da quando ho ricoperto la carica di Sindaco, ho imparato ad apprezzare il mondo dei veicoli storici: c’è veramente un importante patrimonio da preservare. Chiaro, da Assessore all’Ambiente, sono consapevole che dobbiamo garantire anche interessi diversi, portando avanti innanzitutto politiche a tutela della qualità dell’aria, in particolare nel Bacino Padano. Ma si possono raggiungere equilibri in grado, nel pieno rispetto dell’ambiente, di tutelare e valorizzare le auto e i motoveicoli di interesse storico e collezionistico, anche perché i raduni degli appassionati di questo mondo rappresentano una grande occasione di socializzazione.”

Il Presidente di ASI (Auto Moto Club Storico Italiano),Alberto Scuro, ha sottolineato che “il mondo dei veicoli storici rappresenta una percentuale insignificante delle cause dell’inquinamento atmosferico. Questi veicoli non costituiscono quindi un problema, ma una ricchezza per il nostro Paese e un importante volano per il turismo e il Made in Italy. Possiamo contare su tanti volontari e abbiamo oltre 350 mila tesserati, più di un milione di persone che vivono l’automobilismo storico condividendo valori di solidarietà, di sostenibilità e di inclusione sociale, senza dimenticare l’aspetto culturale. E ricordo l’importante apporto fornito, sotto l’aspetto economico, dai tanti artigiani che si occupano di manutentare e restaurare i motoveicoli e gli autoveicoli di interesse storico e collezionistico.”

Riccardo Zavatti, consigliere federale di ASI, ha ricordato “le numerose manifestazioni che teniamo sui territori, che rappresentano un volano importante sotto l’aspetto turistico.”

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