Comunicato Stampa: Human Driven AI Summit 2026, a settembre l'intelligenza artificiale si ferma a Pompei

27 Luglio 2026

Il 18 e 19 settembre 2026 Pompei ospita la seconda edizione dello Human Driven AI Summit , appuntamento divenuto internazionale che mette l'intelligenza umana al centro del dibattito, nell’adozione dell’intelligenza artificiale, della capacità delle persone di comprendere, orientare e governare la trasformazione tecnologica più rapida mai vissuta dall'umanità.

Non è un caso che gli organizzatori abbiano scelto proprio Pompei come cornice dell'evento. Una città che ha attraversato duemila anni di storia diventa il luogo simbolico in cui interrogarsi su come orientare, oggi, questa rivoluzione. Il messaggio del Summit è racchiuso nel suo stesso nome: non subire l'intelligenza artificiale, ma guidarla, mantenendo l'intelligenza umana al centro delle scelte etiche, strategiche e culturali che riguardano la sua adozione. Dopo la prima edizione, l'appuntamento del 2026 si preannuncia ancora più ampio: due giornate intere, una capienza fino a 1.200 presenze complessive e oltre 10.000 utenti collegati in streaming su LinkedIn sui canali unificati dell'evento, per un confronto che intreccia impresa, ricerca scientifica e istituzioni.

Il programma si sviluppa attorno a cinque grandi aree tematiche, ciascuna dedicata a un ambito in cui l'AI sta già cambiando le regole del gioco. L' Anima – Creativity & Arts : intelligenza artificiale nelle arti visive e nella musica, diritti d'autore, autenticità e nuovi mestieri creativi; il Lavoro – Business & Professions : adozione dell'AI in PMI e grandi imprese, trasformazione dei processi, formazione e nuova leadership; la Governance – Society & Institutions : AI Act, democrazia, informazione, servizi pubblici ed etica; il Corpo – Science & Life : applicazioni in medicina, diagnostica, ricerca scientifica e biotecnologie; la Materia – Industry & Security : manifattura, logistica, energia, cybersecurity e infrastrutture critiche. All'interno di queste macro-aree troveranno spazio venti panel su temi specifici, dal legal tech alla sanità digitale, dalla robotica industriale alla lotta alla disinformazione.

Il summit si avvale di un comitato scientifico che ne cura il programma e la selezione degli interventi, coordinato da Mirko Perano, docente del Dipartimento di Scienze Aziendali — Management & Innovation Systems dell'Università degli Studi di Salerno e vicepresidente dell'Associazione Human Driven AI.

Oltre 40 relatori riflettono la vocazione multidisciplinare del summit. Una sessione è dedicata al rapporto tra coscienza, mente e nuova fisica e vede protagonista Federico Faggin , il fisico italiano che progettò il primo microprocessore commerciale al mondo, oggi impegnato nello studio scientifico della coscienza, insieme a Giuseppe Vitiello, Alioscia Hamma, Graziano Terenzi, Paolo Silvestrini e Roberto Germano . Accanto a loro Mauro Martino del MIT-IBM Watson AI Lab, esperto di AI art e visualizzazione dati, e Cosimo Accoto , filosofo delle nuove ingegnerie e research affiliate al MIT di Boston. Il mondo dell'impresa tecnologica sarà rappresentato da figure come Alessandro Maresca (Microsoft), Arcangelo Di Balsamo (Google Cloud Italy) e Massimo Chiriatti (Lenovo), mentre il fronte istituzionale vedrà, tra gli altri,  Angelo Tofalo , già Sottosegretario di Stato alla Difesa, e rappresentanti della Regione Campania. Non mancheranno voci del mondo accademico e giuridico, come Gianclaudio Malgieri (Leiden University), esperto di diritto e regolamentazione dell'AI, e Giorgio Ventre , Direttore Scientifico dell'Apple Developer Academy di Napoli, e  Mirko Perano , professore associato al Dipartimento di Scienze Aziendali — Management &Innovation Systems dell'Università degli Studi di Salerno, che coordina il comitato scientifico del summit.

Tra le istituzioni rappresentate figurano centri di ricerca e università di primo piano a livello globale, dal MIT-IBM Watson AI Lab alla International Neural Network Society, dalla Queensland University of Technology (Australia) alla Leiden University (Paesi Bassi) — un mix che testimonia quanto il dibattito sull'intelligenza artificiale “a guida umana” interessi ormai comunità scientifiche e istituzionali ben oltre i confini italiani. Accanto ai grandi nomi anglosassoni ed europei, il programma porta a Pompei anche voci provenienti da paesi in ascesa nel panorama dell'AI: Albania, Estonia, Arabia Saudita e Taiwan, rappresentate da propri esponenti, a conferma della volontà degli organizzatori di costruire un confronto realmente globale, capace di mettere a sistema visioni, normative e sensibilità culturali diverse sul rapporto tra uomo e macchina. Non un semplice elenco di bandiere, ma un tentativo concreto di far dialogare modelli di sviluppo tecnologico ed economico molto distanti tra loro — dalle economie del Golfo alle piccole nazioni baltiche pioniere della digitalizzazione, fino ai poli manifatturieri e tecnologici dell'Estremo Oriente.

Il summit non si esaurisce nell'evento in sé. Gli organizzatori hanno annunciato la pubblicazione di un libro dedicato, un volume editoriale che raccoglierà gli interventi e i contributi delle prime due edizioni, con l'obiettivo di trasformare il dibattito di Pompei in un documento di riferimento stabile per la discussione, in Italia e all'estero, su un'intelligenza artificiale a guida umana. Che siate imprenditori alle prese con l'adozione dell'AI in azienda, professionisti curiosi delle implicazioni etiche e normative, oppure semplicemente persone interessate a capire dove ci sta portando questa trasformazione, lo Human Driven AI Summit offre due giorni di confronto diretto con chi l'intelligenza artificiale la progetta, la regola e la studia da prospettive molto diverse tra loro. Il Summit è promosso dall'Associazione Human Driven AI in collaborazione con WitUp Ltd . Maggiori informazioni su  humandriven-ai.com .

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