Calcio

Pirlo sui social: «Ho appreso di non essere più candidato alla panchina della Nazionale»

27 Luglio 2026

Nuovo post del campione del mondo su Instagram. 'Solidarietà' dall'ambasciatore russo in Italia. I papabili: Conte e Mancini. Maldini e Leonardo potrebbero lasciare

MILANO. "Ho appreso ieri sera di non essere più candidato alla panchina della nazionale italiano". Inizia così un nuovo post pubblicato sui social da Andrea Pirlo. Dopo l'intervento di ieri sera, l'ex campione del mondo 2006 è tornato sul caso Fonbet. "Dopo aver appreso ieri sera di non essere più candidato alla panchina della Nazionale italiana, ritengo doveroso chiarire alcuni aspetti. Negli ultimi giorni ho assistito con grande amarezza al dibattito che si è sviluppato intorno al mio nome e alla possibilità di ricoprire il ruolo di Commissario tecnico della Nazionale italiana - scrive Pirlo, riproponendo concetti espressi nel post della scorsa notte - Nel corso della mia carriera, prima da calciatore e oggi da allenatore, ho sempre svolto la mia attività nel pieno rispetto delle leggi dei Paesi in cui ho lavorato e dei contratti che ho sottoscritto.

La collaborazione professionale oggetto delle recenti polemiche nasce nell'ambito del mio percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva - ribadisce Pirlo -. Attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono".

"Desidero ringraziare Maldini e Leonardo per la stima e la fiducia che mi hanno dimostrato. Conosco la loro competenza, la loro serietà e l'amore che hanno sempre dedicato al calcio italiano. Mi rammarica che una scelta di carattere sportivo sia stata rapidamente trascinata in un confronto pubblico - conclude Pirlo - che ha finito per attribuire alla mia persona significati e intenzioni che non mi appartengono. L'amore per l'Italia non dipende da un incarico. Fa parte della mia storia, della mia identità e continuerà ad accompagnarmi, sempre".

Ora i papabili alla panchina della Nazionale sono Antonio Conte e Roberto Mancini.

Il post precedente di Andrea Pirlo Ieri sera un altro post.

"Negli ultimi giorni ho assistito con grande amarezza al dibattito che si è sviluppato intorno al mio nome e alla possibilità di ricoprire il ruolo di Commissario Tecnico della Nazionale italiana. Per rispetto nei confronti delle istituzioni, della Federazione e di tutte le persone coinvolte, ho scelto finora di mantenere il silenzio. Ritengo però doveroso chiarire alcuni aspetti". E' un fulmine a notte serena il post su Instagram di Andrea Pirlo, principale candidato alla panchina della nazionale negli ultimi giorni, ma nel fine settimana coinvolto nelle polemiche politiche sul suo ruolo di global ambassador di un'agenzia di scommesse russa. "Nel corso della mia carriera, prima da calciatore e oggi da allenatore, ho sempre svolto la mia attività nel pieno rispetto delle leggi dei Paesi in cui ho lavorato e dei contratti che ho sottoscritto - prosegue l'attuale tecnico dello United Fc di Dubai -. La collaborazione professionale oggetto delle recenti polemiche nasce nell'ambito del mio percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva. Attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono". Una precisazione che era lecito aspettarsi, ma che arriva con toni meno attesi del previsto: "Desidero ringraziare Maldini e Leonardo - scrive l'ex centrocampista, menzionando il direttore tecnico e il suo advisor ma non il presidente federale, Giovanni Malagò - per la stima e la fiducia che mi hanno dimostrato. Conosco la loro competenza, la loro serietà e l'amore che hanno sempre dedicato al calcio italiano. L'amore per l'Italia non dipende da un incarico. Fa parte della mia storia, della mia identità e continuerà ad accompagnarmi, sempre".

'Solidarietà' a Pirlo dall'ambasciatore russo in Italia

"Sincera e umana solidarietà" è stata espressa ad Andrea Pirlo dall'ambasciatore russo in Italia, Alexey Paramonov. "Rattrista constatare che, nonostante il suo contributo straordinario allo sport mondiale e all'immagine dell'Italia nel mondo, proprio nel Suo Paese, Lei sia oggi oggetto di ostracismo da parte di un establishment da molti definito 'pseudo-democratico'", ha scritto Paramonov in una lettera aperta a Pirlo postata sul canale Telegram dell'ambasciata russa. Paramonov aggiunge che la sorte toccata all'ex regista ed ex candidato alla panchina azzurra "è già toccata, negli ultimi anni, a migliaia di sportivi, di direttori d'orchestra, di musicisti, di artisti e registi russi", ai quali è stato impedito di esibirsi in Occidente. "Certo le mie parole non cambieranno nulla, ma desidero esprimerLe la nostra sincera e umana solidarietà. E questo, nonostante il fatto che la nazionale Italiana che Lei avrebbe potuto allenare, e che forse un giorno allenerà, nei futuri campionati europei e mondiali, possa costituire un avversario di assoluto livello per la nazionale russa", aggiunge l'ambasciatore russo, che accompagna il testo con una fotografia che lo ritrae con una tuta e un cappellino con la scritta 'Russia'.

Paramonov ironizza poi sul fatto che i media italiani abbiano definito Pirlo un "ambasciatore della società russa Fonbet", la prima agenzia di scommesse in Russia. "In un periodo storico in cui la diplomazia attraversa una profonda crisi, poter contare su una personalità come la Sua nel ruolo di ambasciatore rappresenta senza dubbio un onore per qualsiasi Paese o società", afferma Paramonov.