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29 luglio

29 Luglio 2026

Oggi, ma nel 1851, a Capodimonte, nel regio osservatorio astronomico diretto da Ernesto Capocci, Annibale De Gasparis, di 31 anni, scopriva l’asteroide 15 Eunomia, della fascia principale, ovvero la regione del sistema solare situata tra le orbite di Marte e Giove, rispettivamente il quarto e il quinto pianeta in ordine di distanza dal Sole, e del diametro medio di 250 chilometri, di colore chiaro, composto da silicati, nichel e ferro e il cui nome veniva assegnato dallo stesso astronomo originario di Bugnara in omaggio alla divinità greca del buon governo e della legalità, figlia di Zeus e di Temi. De Gasparis succederà a Capocci nel 1864 e reggerà fino al 1889 la specola partenopea, aperta nel 1791 con Giuseppe Cassella, prima di lasciare l’incarico ad Emanuele Fergola.

L’intuizione del nuovo corpo celeste - verosimilmente un residuo del disco protoplanetario che non era stato incorporato in un pianeta durante la fase di formazione del sistema - avuta quel 29 luglio 1851, sommata ai pregressi risultati professionali (tra gli altri, le scoperte degli asteroidi: 10 Hygiea, avvenuta il 12 aprile 1849; 11 Parthenope, datata 11 maggio 1850; 13 Egeria, risalente al 2 novembre 1850), permetteranno a De Gasparis anche d’insegnare nell’ateneo all’ombra del Vesuvio. Ma pure di ricevere la medaglia d’oro, ovvero la più alta onorificenza, della londinese Royal astronomical society, istituita nel 1824. Le scoperte si arricchiranno dell’individuazione di altri cinque asteroidi. Ovvero: 16 Psyche, che avverrà il 17 marzo 1852; 20 Massalia, il 19 settembre 1852; 24 Themis, il 5 aprile 1853; 63 Ausonia, il 10 febbraio 1861; 83 Beatrix, il 26 aprile 1865.

Sulla vicenda umana e professionale dello scienziato con radici anche a Tocco da Casauria (nella foto, particolare, la targa che apporrà l’amministrazione municipale toccolana guidata dal primo cittadino democristiano Italo Santilli, il 27 marzo 1955, sull’abitazione giovanile), verrà dato alle stampe, nello stesso ‘55, dalla Tipografia artistica Nardini, di Roma, il volume di Cesare Cianci e Pietro Marcheggiani che sarà intitolato “Annibale de Gasparis, celebre astronomo e matematico abruzzese, 1819-1892”.