L’Aquila Calcio: nata la fondazione che prenderà il 49% del pacchetto azionario

Novità importante per la società rossoblù, che parteciperà al prossimo campionato di serie D: nasce la Fondazione Ope Sportiva, ecco il consiglio d’amministrazione
L’AQUILA. Importante novità per L’Aquila 1927, società che milita nel campionato di serie D: è nata la fondazione che prenderà il 49% del pacchetto azionario.
La Fondazione Ope Sportiva è stata ufficialmente costituita a Roma: sosterrà L’Aquila 1927 con un capitale importante. Si tratta di una novità assoluta nel panorama del calcio italiano.
L’obiettivo è introdurre un nuovo modello di governance nello sport italiano, fondato sulla presenza di un socio di minoranza istituzionale garante di etica, legalità e trasparenza. L’ente, senza scopo di lucro, punta a sostenere una gestione sana delle società sportive, promuovendo innovazione, sostenibilità e tutela degli atleti.
Tra i soci fondatori figurano Edil M.G. 87 S.r.l., Cesare Group S.r.l., Firmato Biancone S.r.l. e Studio Industria. Successivamente entreranno in Fondazione anche altri imprenditori.
Il Consiglio di Amministrazione è composto da Andrea Tatafiore, Giovanni Di Gianfrancesco, Nicola Cesare e Massimo Biancone.
La Fondazione promuoverà inoltre progetti dedicati al rapporto tra sport e neuroscienze, alla diffusione della cultura della legalità e a nuovi modelli di gestione. La prima operazione prevista sarà l’acquisizione del 49% della L’Aquila 1927 SSD a r.l., con l’obiettivo di creare un modello innovativo destinato a diventare un punto di riferimento per il sistema sportivo italiano. La Fondazione non avrà scopo di lucro ma sarà improntata alla promozione, valorizzazione e diffusione dello sport quale strumento di crescita personale e collettiva, inclusione sociale, partecipazione responsabile, sana competizione, educazione alla legalità e coesione delle comunità. La Fondazione opera quale ente aperto alla partecipazione di soggetti pubblici e privati, persone fisiche, enti, istituzioni, organismi sportivi, accademici, formativi, culturali, sociali e del Terzo settore, che ne condividano le finalità e intendano concorrere, con apporti patrimoniali, finanziari, professionali, organizzativi o progettuali, alla realizzazione degli scopi istituzionali.
Tante le iniziative in cantiere come l’organizzazione di campagne, attività educative, culturali e formative per diffondere i lavori dello sport, la promozione di tavoli di lavoro e protocolli collaborati tra soggetti pubblici e privati, istituzioni sportive ed enti del terzo settore, sostenere economicamente con erogazioni, contributi, finanziamenti o altre forme di supporto non speculative associazioni, società sportive, fondazioni o associazioni che perseguono finalità coerenti con la Fondazione, prestare anche consulenza e assistenza, collaborare con istituzioni e autorità sportive ma anche con università e enti accademici, promuovere e sostenere iniziative benefiche e solidali, raccogliere contributi, apporti, donazioni, liberalità, lasciti, erogazioni, sponsorizzazioni compatibili con la natura e le finalità della Fondazione da destinare al perseguimento di scoppi istituzionali. È fatto divieto alla Fondazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili, avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale a fondatori, partecipanti, sostenitori, amministratori, lavoratori, collaboratori o terzi, salvo che la destinazione o distribuzione siano imposte dalla legge.
MERCATO. Dal punto di vista sportivo, il direttore sportivo Alfio Pelliccione ha chiuso un altro accordo;: arriva in rossoblù il centrocampista Vincenzo Lisi (25 anni), che arriva dall’Imolese e che in passato ha vestito anche la maglia della Sambenedettese.

