Spari al buttafuori del Pachuka, 29 imputati rischiano il processo

Vigilante gambizzato: dalle indagini scoperto un vasto giro d’affari dalla droga venduta sulla costa Sono diversi i reati: porto abusivo di arma da fuoco, lesioni aggravate, spaccio e favoreggiamento
SAN SALVO. Sembrava solo una reazione violenta e ingiustificata a un pass negato. Ma le indagini sulla sparatoria del 23 giugno 2017 a San Salvo Marina hanno rivelato molto altro. Sono 29 le persone che il 19 gennaio compariranno davanti al gup del tribunale di Vasto, Fabrizio Pasquale. Qualcuno è accusato di porto abusivo di arma da fuoco e lesioni personali aggravate, altri di spaccio di sostanze stupefacenti. La lista di reati contestati è più lunga per 9 dei 29 imputati. In 18 sono accusati soltanto di spaccio; due di favoreggiamento. Il gruppo è finito nei guai a seguito dell’attentato. Un giovane albanese sparò un colpo di pistola contro Walther Cordisco, 34 anni, addetto alla sicurezza del locale El Domingo, al Lido Pachuka, ferendolo a una gamba. Nelle indagini, grazie alle intercettazioni telefoniche, gli investigatori hanno scoperto un importante giro d’affari di droga che impegnava diversi corrieri.
Quasi sei anni dopo la sparatoria, il Gup deciderà l'eventuale rinvio a giudizio. Su 29 imputati, la posizione più delicata è quella di Denis Bimi, 31 anni, albanese: secondo gli investigatori sarebbe stato lui a sparare. I suoi presunti collaboratori sarebbero stati E.M., 32 anni, macedone; A. C. (27) albanese; A.C. (42) albanese; C.B. (45) albanese; A.X. (33) albanese; A. Y. (27), albanese; A.T. (45) albanese. Davanti al gup Pasquale compariranno anche G.A., 51 anni, di Torino; A.T. (43) di Vasto, E.T. (33) di Agnone, G.L. (32) di Atessa, T. I. (24) di Agnone, R.I. (54) di Agnone, N.R. (31) di Agnone, S.I. (27) di Agnone, B.M. (32) di Termoli, A.D.R. (39) di Termoli, C.S. (46) di Capua, C.T. (31) di Vasto, S.S. (34) di Vasto, E.C. (33) albanese, E.P. (56) di San Salvo, L.L. (35) albanese, E.U. (39) albanese, M.S. (58) di Ortanova, C.D.P. (39) di Foggia e V.B. (31) lituana.
I carabinieri identificarono subito gli albanesi e il presunto sparatore: pretendevano di entrare nel locale nonostante il rifiuto all’ingresso. Di fronte al quadro delle accuse, il compito dei difensori non è facile: Marisa Berarducci, Alessandro Cerella , Carmine Petrucci, Pierpaolo Andreoni, Antonello Cerella, Giovanni di Santo, Marco Sciascio, Gianni Di Stefano, Concetta Di Stefano, Filippo Di Risio, Marco e Stefano Di Lello stanno preparando la linea di azione per i loro assistiti.
Il ferimento del buttafuori è collegato ad altri episodi: qualche giorno prima, nel locale vigilato da Cordisco, gli albanesi provocarono una lite e furono allontanati. Uno sgarbo che, per loro, andava punito per ribadire le “regole”: il 23 giugno 2017 arrivarono al Pachuka prima in 4, poi in 7 e alla fine in 29. (p.c.)
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